Perché i ricchi si credono migliori degli altri

Le persone ricche tendono ad esagerare le loro capacità e a credersi migliori: l'opinione della scienza

Chi è ricco è convinto di essere migliore delle altre persone e con questa eccessiva sicurezza di sé riesce a farlo credere agli altri, anche quando non è vero.

Non è solo una convinzione comune, lo ha accertato uno studio scientifico dell’Università della Virginia che ci aiuta a capire perché chi nasce nelle classi sociali più elevate tenderà a rimanere al loro interno, così come gli imprenditori con redditi più elevati provengono di solito da famiglie benestanti.

I ricercatori, guidati dal professor Peter Belmi, hanno dimostrato che la classe sociale di provenienza tende a modellare il modo di pensare e gli atteggiamenti che le persone hanno in merito alle loro capacità. Una situazione che ha importanti implicazioni su come le gerarchie di classi si perpetuano da una generazione all’altra.

In una serie di esperimenti, condotti con quiz e test cognitivi, gli studiosi americani hanno scoperto che le persone più istruite, con un reddito più alto e appartenenti alla classe sociale percepita come più elevata tendono ad avere una convinzione esagerata di avere prestazioni migliori degli altri. Una fiducia, tuttavia, mal riposta. Quando di tratta di andare a verificare le loro performance, infatti, i più ricchi non fanno meglio degli altri.

L’eccesso di fiducia o la presunzione dei benestanti, comunque, non si limita alle loro convinzioni, ma è anche in grado di influenzare gli altri. Il loro atteggiamento, infatti, tende ad essere male interpretato, sopravvalutato o scambiato come elemento di capacità e di competenza da coloro che sono chiamati a giudicare le persone (come ad esempio gli esaminatori o i selezionatori del personale ad un colloquio di lavoro).

Gli individui delle classi sociali più elevate, quindi, mostrano un eccesso di sicurezza che viene percepito con l’essere più competenti, anche se nei fatti poi non dimostrano di essere più capaci degli altri. Questo è il risultato dai test condotti dai ricercatori dell’Università della Virginia.

Il prof. Peter Belmi ha spiegato che l’eccessiva sicurezza dei ricchi può essere in parte determinata anche dai valori differenti tra le classi sociali.

Nella classe media, le persone tendono a differenziarsi dagli altri, ad esprimere quello che pensano e ad avere fiducia nelle loro idee e opinioni, anche quando non hanno conoscenze approfondite. Al contrario, le persone della classe operaia tendono a seguire i valori dell’umiltà, della autenticità e a conoscere il loro posto nella gerarchia sociale.

Le scoperte degli studiosi mettono in discussione la convinzione generale secondo cui tutti pensano di essere migliori della media. Peri ricercatori, di fatto, questo atteggiamento è prevalente soprattutto tra le persone delle classi sociali più elevate. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Personality and Social Psychology.

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