Parise, intreccio perfetto tra borse artigianali di lusso e innovazione

Lo storico brand di borse di lusso artigianali rigorosamente made in Italy ha conquistato gli investitori di Phoenix Creations

Prendete un’eccellenza artigiana e rimescolatela con l’innovazione. Tradizione e manualità che si fondono con futuro e digitale. Sapere, lavoro di mano e di fino, che si unisce al mercato di domani, che in parte è già oggi. Un mash-up perfetto, sintesi smart e audace che ci traghetta dritti verso le nuove frontiere del commercio.

Parise, borse artigianali di lusso

Questo il senso che accompagna il rinnovamento di Parise, brand di borse di lusso artigianali rigorosamente made in Italy, che ha saputo conquistare gli investitori di Phoenix Creations, startup creata da una cordata internazionale di giovani imprenditori provenienti dal mondo della finanza, della consulenza, del marketing e della comunicazione.

Parise è il nome della famiglia che ha creduto in una tecnica di lavorazione che ha quasi 300 anni, quella del telaio in legno, che ha riadattato alla lavorazione della pelle. La trama e l’ordito fanno il resto, trasformando singole fettucce in borse originali create totalmente in Italia.

Meravigliose borse in pelle, fatte a mano, che nascono in un piccolo laboratorio tra Venezia e le Dolomiti e seguono il ritmo di un antico telaio del ‘700. Realizzate con un materiale vivo, sublimato grazie a metodologie altamente tecnologiche, Parise ha fatto di un numero la sua “matrice”: 09 è lo spessore della fettuccia in pelle, protagonista del suo particolarissimo intreccio; 60 sono i minuti che servono per intessere 60 cm di telaio; 15 sono i nodi in 09×09 cm del telaio stesso; e 1789 è l’anno in cui è stato inventato.

L’obiettivo di Phoenix Creations e Parise è chiaro: offrire una shopping experience che riesca a coniugare il digitale e l’artigianale in un momento in cui le vendite tramite piattaforme e-commerce sono destinate a salire dal 12 al 20%.

Come cambia il modo di comprare

La fotografia del cambiamento è stata scattata dall’ultimo True Luxury Consumer report di BCG: in epoca di pandemia si cerca un lusso esperienziale più discreto e intimo. E si registra una chiara polarizzazione nelle tendenze: mentre i cinesi sono più attenti ai valori di coolness e visibilità del brand, noi occidentali siamo più sobri. “Extra is cool” in Cina, “sobriety is the way” in Occidente, dicono gli esperti.

Le imprese reagiscono offrendo nuove forme di coinvolgimento con il consumatore, il cosiddetto “clienteling 2.0”. Il retail, messo a dura prova a causa del lockdown, del distanziamento sociale e della conseguente crescita del digitale, si trova a mettere in campo nuove strategie di ingaggio esperienziale.

L’emergenza Covid, dal punto di vista del settore commerciale, è stata un acceleratore di tendenze che già si stavano affermando. Come sottolineato dal presidente di Altagamma Matteo Lunelli, “l’importanza delle esperienze si consolida nell’alto di gamma così come l’attenzione alla sostenibilità, che mette al centro delle strategie di business gli scenari sociali e ambientali. Il digitale diventa imprescindibile, ma il contatto personale lo potenzia con proposte su misura”.

Grazie all’online ad esempio i consumatori possono approfondire la conoscenza di prodotti e brand attraverso esperti e influencer sui social, riescono a trovare ottime offerte sulle piattaforme digitali multimarca e fanno shopping comodamente dai loro smartphone. Questo è ormai il presente, e sarà sempre di più il futuro.

Quella che viene descritta come una “emorragia” del flusso di visitatori negli store ha indotto i brand moda e lusso a mettere in campo strategie reattive, riducendo ad esempio l’esposizione al wholesale e al mercato grigio, nel tentativo di disinnescare il cortocircuito con le piattaforme digitali multimarca. I brand stanno inoltre investendo significativamente in eventi in-store, pop up, mostre d’arte temporanee, capsule collection esclusive, negozi radicati nel territorio, ristoranti e caffè all’interno dei negozi, vip room e via dicendo. Esperienza, prima che acquisto.

La rinascita di Parise grazie a Phoenix Creations

La rinascita del brand Parise grazie a Phoenix Creations si inserisce in questo contesto. Un progetto dove il tempo viene ancora scandito al ritmo di un telaio del ‘700, ma che ha la vocazione di trasformarsi in un business contemporaneo, innovativo, digitale. L’altissimo tasso di manualità e la ricerca della qualità si accompagnano all’innovazione in ambito digitale, attraverso lo sviluppo di servizi personalizzati e soluzioni di continuità tra retail e e-commerce.

Parise fonda il suo essere sui contrasti. Contrasti che rimangono volutamente irrisolti, creando lo spazio ideale per il lusso sostenibile di cui ci facciamo artefici e divulgatori”, spiega la CEO (under 40) di Phoenix Creations Giulia Canil Dalla Zanna. Contrasti che stanno conquistando anche gli investitori.

Una start up che ragiona da PMI, con radici nel made in Italy e un approccio altamente innovativo, e che diventa un’ottima opportunità per chi ha deciso di non rimanere immobile. Per chi, in un momento in cui le condizioni di mercato sono uniche, è attratto da asset alternativi come private equity e venture capital dagli orizzonti temporali più lunghi e slegati da fattori di mercato esogeni.

“Parise è un’azienda con una legacy importante nella produzione di borse in pelle del segmento premium, ma con un’anima improntata all’innovazione”, spiega Dario Montagnese, esperto di finanza e tra i soci fondatori di Phoenix Creations. “Si tratta di un investimento dalle grandi potenzialità di crescita, ma con un rischio ridotto rispetto al venture capital puro perché derivante da un’attività già consolidata con un indotto produttivo di comprovata esperienza e grande tradizione”.

A dimostrarlo anche la volontà di raggiungere il break even entro il terzo anno, prevedendo quindi una crescita percentuale a 3 cifre. L’obiettivo è arrivare a creare un’esperienza di acquisto altamente personalizzata grazie allo scambio di informazioni tra produzione e clienti finali, coinvolgendo investitori in linea con il mood Parise, attratti dalla previsione, fondata, di un ritorno sull’investimento di 30% l’anno.

Un progetto dal grande appeal che ha subito ricevuto risposta, con i primi investitori che hanno aderito all’aumento di capitale tutt’ora in corso. “Siamo ambiziosi, certo, ma allo stesso tempo forti della preziosa esperienza pregressa nel mondo del lusso e dell’artigianalità e delle competenze iper specializzate, in ambito digitale, già dispiegate per far toccare con mano l’unicità del nostro intreccio a donne e uomini alla ricerca del bello, oltre lo spazio e il tempo” conclude Canil Dalla Zanna.

Contenuto offerto da Parise.

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