Ottavi di Champions League 2018/19: ci sono almeno 9,5 milioni di motivi per cui conviene passare il turno

Premi ancora più ricchi per le squadre che accederanno agli ottavi della competizione

La Champions League 2018-2021 sarà ricordata come una delle più ricche degli ultimi anni. I club che passeranno il turno accedendo agli ottavi, infatti, incasseranno ben 9,5 milioni di premi tra diritti televisivi e sponsor.

Secondo i dati diffusi da alcuni dei principali quotidiani di informazione sportiva, questo triennio prevederà una distribuzione dei premi economici ancora più interessante, sia per la Uefa che per i club che partecipano al torneo.

La Uefa, infatti, dovrebbe incassare ben 3,4 miliardi a stagione (1,1 miliardo in più rispetto al triennio 2015-2018), e di conseguenza aumenteranno anche i ‘bonus’ destinati alle squadre che passeranno il turno alla fase a gironi.

Il merito è della riforma della competizione varata lo scorso anno che ha permesso a Nazioni come Spagna, Inghilterra, Italia e Germania di approdare alla fase eliminatoria a gironi della Champions con 4 squadre anziché 3. Ciò ha comportato un aumento degli introiti legati principalmente a sponsorship e diritti televisivi.

I premi nel dettaglio

Ci troviamo alle battute conclusive della fase a gironi, dunque i club che riusciranno ad ottenere un piazzamento utile all’accesso agli ottavi porteranno a casa un premio da 9,5 milioni di euro. Chi solleverà il trofeo, invece, metterà le mani su un premio da 19 milioni. Ecco in dettaglio quanto vale ogni passaggio della competizione:

  • Vittoria nei gruppi 2,7 milioni
  • Qualificazione agli ottavi 9,5 milioni
  • Qualificazione ai quarti 10,5 milioni
  • Accesso alle semifinali 12 milioni
  • Accesso alla finale 15 milioni
  • Vittoria del torneo 19 milioni

Ripartizione dei premi: come funziona

Con il nuovo format approvato dalla Uefa, cambia anche il meccanismo di distribuzione dei premi derivanti dalle competizioni Champions ed Europa League. Dei 3,4 miliardi incassati dalla Uefa, 1,9 miliardi saranno destinati ai club, o per meglio dire al montepremi in palio per la competizione (Fonte: Gazzetta dello Sport).

Parliamo di mezzo miliardo in più rispetto ai premi economici distribuiti nella stagione 2017-2018. Per quanto riguarda l‘Europa League, invece, i club si divideranno un bottino di circa 500 milioni di euro. I premi sono classificati in 4 categorie:

  • Premi di partecipazione (25%)
  • Market Pool (15%)
  • Premi da risultati stagionali (30%)
  • Premi da risultati storici (30%)

Il “Ranking” storico

La novità più importante riguarda il premi ottenuto per il ranking storico. Una sorta di ‘riconoscimento al valore’ che andrà ad arricchire le casse delle squadre più blasonate, che hanno fatto la storia e il prestigio della competizione. Un montepremi complessivo da 528 milioni ripartito tra tutte le squadre in classifica.

Per la distribuzione di questi premi si guarderanno i risultati di tutte le coppe fin dalla prima edizione della competizione e si assegnerà un ‘valore’ in base all’epoca. Ovviamente, varranno di più quelle disputate negli ultimi anni.  Il club al primo posto nella speciale classifica basata sul ranking avrà diritto a un premio da 32 milioni a scalare fino all’ultimo classificato.

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