Dopo i Nutella Biscuits Ferrero scommette ancora: arrivano i Tic Tac alla Coca Cola

Ferrero alza la posta e lancia i mitici confetti rinfrescanti al gusto Coca-Cola: disponibili in 3 versioni in ben 70 Paesi in tutto il mondo

Non solo Nutella Biscuits. Non paga dello straordinario successo dei suoi nuovi biscotti andati a ruba ovunque, Ferrero alza ancora più la posta lanciando i Tic Tac Coca-Cola. Un connubio tra due brand iconici, grazie al quale il re del cioccolato italiano apre le porte del mercato dolciario a Coca-Cola.

Il mitico confetto rinfrescante arriva con un nuovissimo gusto coke in versione limitata, disponibile in oltre 70 Paesi in tutto il mondo. Tic Tac al gusto Coca-Cola, con impresso l’inconfondibile logo Coca-Cola su ogni singolo confetto, sarà disponibile per tutto il 2020 in tre diversi formati: standard, extra-large e total red.

La produzione dei Tic Tac Coca-Cola sarà ad Alba, nello storico stabilimento del gruppo, dove proprio mezzo secolo fa Michele Ferrero partorì la geniale intuizione della caramella fresca in bocca.

I Tic Tac sono nati in casa Ferrero nel 1969, nell’anno di Woodstock e del primo uomo sulla Luna, e fu subito un successo incredibile. Non tutti sanno però che il nome originario era Refreshing Mint, ma ben presto gli affezionati, giocando con l’astuccio e con la classica apertura flip top, iniziarono a chiamarli con il loro suono distintivo: tic all’apertura e tac alla chiusura. Così nacque l’originale e onomatopeico brand. I Tic Tac nei sapori originali di menta e arancia hanno letteralmente conquistato il mondo, stabilendo una presenza sul mercato in cinque continenti.

L’azienda, fondata nel 1946 ad Alba, nel cuore delle Langhe cuneesi, oggi è guidata dal figlio Giovanni, che l’ha portata fino al 17esimo posto nella classifica delle migliori al mondo, la prima italiana in assoluto. È anche la prima italiana per reputazione nel mondo secondo il Global RepTrak100 e la più ambita per le donne manager.

Con un fatturato in crescita pari a 1.475,5 milioni di euro, Ferrero conferma la centralità dell’Italia in termini di investimenti industriali, con 213 milioni di euro investiti nei 4 poli produttivi di Alba, Pozzuolo Martesana, Sant’Angelo dei Lombardi e Balvano. In materia di investimenti produttivi, l’azienda ha confermato il suo impegno in Italia investendo 213 milioni di euro in beni materiali.

Osservando gli ultimi dieci anni di attività nel solo perimetro nazionale, gli investimenti realizzati dal Gruppo Ferrero sul territorio si attestano a 1,2 miliardi di euro nel Belpaese. Ferrero, insomma, non smette mai di stupire.

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