Non solo Versace: chi sono gli altri big della moda passati in mani straniere

Versace è solo l'ultimo tassello di una serie di marchi famosi italiani che nella moda è passato in mani straniere

Un altro fiore all’occhiello del made in Italy si è aggiunto al lunghissimo elenco di marchi storici passati in mani straniere. La maison Versace, una delle più amate, al vertice dello stile da oltre 40 anni, è stata venduta per 1,83 miliardi di euro, (circa 2,12 miliardi di dollari) a Michael Kors, il designer che un anno fa aveva comprato per quasi 1 miliardo di euro il produttore di scarpe Jimmy Choo.

L’acquisizione riguarda il 100% delle azioni del gruppo della famiglia Versace, che confluiranno in una nuova holding di cui la famiglia avrà una quota di minoranza, la Capri Holdings Limited. Donatella, Santo e Allegra Versace riceveranno azioni di Capri per 150 milioni e Donatella Versace resterà direttore creativo della maison.

Versace si aggiunge così alla lunga lista di marchi famosi italiani della moda che sono passati in mani straniere.

PUCCI, FENDI, LORO PIANA, AQUA DI PARMA, BERLUTI – Negli anni, Lvmh, il colosso francese che fa capo a Bernard Arnauld, si è assicurato la marchigiana Berluti, Emilio Pucci, Fendi, Loro Piana, Aqua di Parma (profumi).

GUCCI, BOTTEGA VENETA, BRIONI, POMELLATO, DODO – Il suo competitor Kering (ex Ppr), di Francois Henry Pinault, ha in portafoglio gli italiani Gucci, Bottega Veneta, Brioni, Pomellato e Dodo.

KRIZIA – Krizia è un altro di quei marchi che hanno dato lustro al made in Italy, finito in mano straniere. Cinesi, più precisamente quelle di Marisflog Fashion, della manager e stilista cinese Zhu Chongyun.

CORNELIANI – Tra i marchi uomo Corneliani, il cui 51% è stato rilevato nel 2016 da Investcorp.

BUCCELLATI – Lo storico marchio Buccellati è passato ai cinesi del gruppo Gansu Gangtai Holding, che si sono assicurati l’85% delle quote azionarie, mentre il 15% della società resta alla cordata italiana composta dal fondo di investimento Clessidra e dalla famiglia Buccellati.

VALENTINO – Potente anche il fondo del Qatar Mayhoola che ha acquisito la maison Valentino. A guida comunque italiana, con Stefano Sassi amministratore delegato e Pier Paolo Piccioli direttore creativo. Mayhoola è proprietaria anche delle francesi Balmain e Lanvin.

SERAPIAN – E ancora nel 2017 Richemont si è aggiudicata il 100% di un gioiello della pelletteria italiana, Serapian.

LA PERLA – C’è poi La Perla, il marchio di lingerie italiano, passato sotto il controllo della società olandese Sapinda Holding. Coccinelle, brand di pregio nella pelletteria è controllato dal gruppo coreano E-Land.

ROBERTO CAVALLI – E non è ancora finita. Un altro marchio storico del made in Italy, Roberto Cavalli, è passato per il 90% al fondo (italiano) Clessidra di Claudio Sposito, che sta cercando ora nuovi investitori. Da capire se italiani o stranieri.

In collaborazione con Adnkronos

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