Nasce Addiopizzo store, l’e-commerce che combatte il racket del pizzo

L'e-commerce vende i prodotti di commercianti siciliani che hanno detto no al pizzo

La lotta al racket del pizzo si fa anche online. È nato infatti un ecommerce dove fare “spesa sicura ad alto valore etico”, come si legge sul sito.

L’ecommerce Addiopizzo Store ha base in Sicilia: vende i prodotti dei commercianti che hanno detto no al pizzo e li spedisce in Italia e in Europa. Una percentuale dei ricavi della vendita dei prodotti e servizi sarà donata all’associazione “Addiopizzo“, nata a Palermo nel 2004 e diventata ben presto il centro di aggregazione della comunità antipizzo e antimafia in Sicilia.
Alessandra Perrone è l’ideatrice del progetto ed è a capo della cooperativa che gestirà lo shop online: “i prodotti con il logo del consumo critico offrono la possibilità ai consumatori di scegliere che tipo di economia premiare, entrando così a far parte di un movimento sociale antimafia pur non risiedendo in Sicilia. È con il sostegno dei cittadini che molti imprenditori hanno trovato il coraggio di schierarsi pubblicamente e soprattutto di denunciare i loro estorsori”.

Tra i commercianti presenti sulla piattaforma c’è Davide Grassi, figlio di Pina Maisano e Libero Grassi, l’imprenditore ucciso dalla mafia nel 1991 per essersi opposto ad una richiesta di pizzo e diventato simbolo della lotta alla criminalità. Davide dirige oggi la fabbrica tessile della sua famiglia, “Robe da Camera“, ora con sede in un bene confiscato alla mafia.

C’è poi la famiglia Scimeca: sono stati i primi a denunciare, sostenuti dall’associazione “Addiopizzo“. Oggi gestiscono una pasticceria di dolci tipici siciliani e vendono tramite l’ecommerce. Ancora troviamo tra i produttori “Cotti in Fragranza”, un laboratorio di prodotti da forno: la sua particolarità è quella di essere un’impresa situata all’interno di un Istituto Penale per i Minorenni. “Cotti in Fragranza” opera con l’obiettivo di promuovere un’inclusione dei giovani stabile nel mondo del lavoro e nella società.

Tra chi ha deciso di aderire al progetto e vendere tramite il nuovo ecommerce, ci sono anche tante aziende agricole, come l’azienda agricola “Salamone” e la cooperativa “Valdibella”, impegnate in progetti di inclusione sociale e produttrici di cibo biologico di qualità. La prima ha sede ad Aragona, in provincia di Agrigento, l’altra a Camporeale in provincia di Palermo.

Rispetto, tradizioni, filiera corta, attenzione sono i comuni denominatori di molte imprese presenti nello store online, tra i quali troviamo anche chi distribuisce caffè della filiera del commercio equo e solidale “Madreterrà“.
L’ecommerce non vende però soltanto cibo, ma ospita anche due etichette discografiche indipendenti, promotrici di talenti, che hanno deciso di sfidare la situazione attuale e investire nella cultura, a Palermo.

Accanto allo store, l’associazione ha dato vita nel 2009 anche ad un’agenzia di viaggi pizzo-free: “Addiopizzotravel” è, come si legge sul sito, un “tour operator che propone turismo etico per chi dice no alla mafia. Alla scoperta dei luoghi e delle storie più significative della lotta antimafia, per regalare un’esperienza di vera partecipazione. Con la consapevolezza di non lasciare nemmeno un centesimo alla mafia.”

Addiopizzo Store insomma vende prodotti, ma soprattutto la speranza e la volontà di chi con decisione ha detto no al racket del pizzo ed è rimasto nella sua terra, per portare un’aria nuova. Anche attraverso uno store digitale.

Nasce Addiopizzo store, l’e-commerce che combatte il racket del&...