Musei, cosa prevede la riforma Bonisoli oltre ai 20 giorni gratis

Non solo 20 giorni di accesso gratuito all'anno per visitare i musei: cosa prevede la riforma del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali

Promuovere la cultura museale con giornate gratuite e tanto altro: la nuova riforma di Alberto Bonisoli ha in serbo numerose novità.

Aria di cambiamenti in casa MIBAC: il Ministro ha rivisto (e modificato) la vecchia riforma a favore di una nuova. Sono infatti previsti alcuni cambiamenti che interesseranno direttamente le istituzioni museali. Non solo: al contempo Bonisoli ha attivato un piano di assunzioni per sopperire alla mancanza di organico che affligge da ormai troppo tempo gli stessi musei. Il primo passo è stato quello di inserire all’interno dei numerosi concorsi pubblici previsti nel 2019, anche quello per lavorare presso il MIBAC.

E ora la nuova riforma è pronta a entrare il vigore. Stando a quanto dichiarato dallo stesso Bonisoli, alla base di questo cambiamento c’è un’indagine qualitativa effettuata sulle base del numero di visite registrate presso i musei statali. In questo senso, la maggior parte degli utenti (54%) ha dichiarato di preferire un giorno infrasettimanale per andarci, contro il solo 15% che invece ha espresso un voto favorevole per le domeniche ad accesso libero.

Per diversi anni infatti, i musei statali hanno aperto le porte a tutti coloro che desideravano guardare da vicino il patrimonio artistico culturale presente al loro interno, ogni prima domenica del mese. Il tutto gratuitamente, rispettando gli orari di accesso.

L’obiettivo che il Ministro si è ora prefissato è quello di “incentivare con un nuovo sistema di agevolazioni la fruizione dei musei, dei siti archeologici statali, dei parchi e dei giardini monumentali”. Come? Partendo con la campagna #iovadoalmuseo, che rappresenterebbe solo l’inizio di un lungo percorso che (si spera) possa portare a un aumento del numero delle giornate gratis in futuro.

Cosa prevede la nuova riforma di Bonisoli

Le novità presenti all’interno del decreto prevedono un totale di 20 giorni l’anno ad accesso gratuito in tutti i musei d’Italia, a cui si aggiungerebbe la “settimana dei musei” prevista dal 5 al 10 marzo (sempre con accesso gratuito).

A queste giornate ce ne potranno essere anche altre 8, diluite nel corso dell’anno e selezionate dai direttori dei musei autonomi. Sono previste inoltre anche 6 giornate gratis nelle prime domeniche del mese, dal mese di ottobre a marzo.

Inoltre i ragazzi con un’età compresa tra i 18 e i 25 anni pagheranno il biglietto d’ingresso solo 2€ e i visitatori potranno restare aggiornati sugli eventi grazie al sito web dedicato.

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