Coronavirus, i Paperoni che ci hanno guadagnato (e il caso Victoria Beckham)

In cima alla classifica, Jeff Bezos ed Elon Musk. Mentre Victoria Beckham fa scandalo per aver fatto ricorso ad aiuti governativi

Se ne è parlato come di una “livella”, perché colpisce indiscriminatamente ricchi e poveri. Ma non c’è dubbio che la pandemia di coronavirus che sta mettendo in ginocchio interi Paesi abbia effetti molto diversi sulle persone, a seconda del loro reddito di partenza. Lo hanno evidenziato i dati provenienti dagli USA, da cui è evidente che la più alta percentuale di decessi per il virus si è registrata tra le minoranze, in particolare latini e afroamericani. Ma anche dal punto di vista economico, le disuguaglianze sono evidenti. 

I Paperoni che hanno guadagnato dalla pandemia

A puntare un riflettore sulla questione è stato il think thank Institute for Policy Studies, che ha messo in evidenza come, nonostante l’emergenza e la crisi globale, alcuni miliardari in vetta alle classifiche internazionali si siano arricchiti persino nel 2020. 

È questo il caso del fondatore di Amazon, Jeff Bezos, e del Ceo di Tesla, Elon Musk, annoverati tra i 34 dei 170 “Paperoni” d’America che, tra gennaio e il 10 aprile, hanno appesantito i propri portafogli. E in quattro decenni, afferma il report, le tasse dei milionari sono calate del 79%.

Chi si è arricchito di almeno un miliardo

Il think thank ha calcolato che otto di questi miliardari hanno arricchito il proprio capitale di almeno un miliardo di dollari. Bezos, in cima alla classifica, al 15 aprile ha incrementato le sue ricchezze di 25 miliardi di dollari rispetto all’inizio dell’anno. Musk vanta al 10 aprile 5 miliardi in più. Terza classificata, l’ex moglie del fondatore di Amazon, MacKenzie Bezos, che ha guadagnato 8,6 miliardi. Eric Yuan, il fondatore dell’app Zoom divenuta popolarissima in tempi di pandemia, si è intascato 2,58 miliardi, mentre 2,2 miliardi è la somma guadagnata da Steve Ballmer, ex Ceo di Microsoft. E a completare la lista, ci sono John Albert Sobrato (immobiliarista della Silicon Valley), Joshua Harris (Apollo Global Management), e Rocco Commisso (Mediacom).

Chi si arricchiva e chi perdeva il lavoro

Tra il 18 marzo e il 10 aprile, in prima crisi coronavirus, la ricchezza dei miliardari Usa è aumentata di ben 282 miliardi, con un guadagno del 10%. Nelle stesse settimane, afferma l’Institute for Policy Studies, 22 milioni di statunitensi hanno perso il lavoro.

Il caso Victoria Beckham

Ma c’è anche chi, nonostante il ricchissimo portafogli, fa ricorso agli aiuti governativi. A finire nell’occhio del ciclone per questo motivo, Victoria Beckham, moglie di David, ex Spice Girl e stilista, che avrebbe approfittato del pacchetto governativo per le aziende in difficoltà per chiedere la messa in mobilità per 25 dipendenti.

La mossa ha attirato l’attenzione dei media e le antipatie dell’opinione pubblica. Secondo quanto riferisce la stampa, infatti, il patrimonio immobiliare dell’ex Spice Girl ammonterebbe a ben 62 milioni di sterline, pari a 70,5 milioni di euro, mentre il suo patrimonio personale sarebbe stimato a 380 milioni di euro.

Victoria Beckham è anche nota per la preziosissima collezione di borse posseduta da 1,7 milioni di euro, mentre ha fatto scalpore il compleanno da 114mila euro organizzatole dalla sua famiglia. Secondo i giornali inglesi, però, la moglie del di David Beckham  avrebbe lamentato agli amici “le ingiuste critiche ricevute per qualcosa che un sacco di altre aziende stanno facendo”.

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