Da Milano a Milano Marittima domina lo spritz

L'aperitivo italiano per eccellenza, lo spritz, è oggi noto in tutto il mondo. Scopriamo gli ingredienti originali, le dosi e le varianti per rendere perfetto questo aperitivo per tutte le stagioni

La parola spritz è ormai sinonimo universale di aperitivo, e non solo in Italia. In città e nelle località di vacanza, l’“ora felice” che precede la cena vuol dire principalmente spritz. La storia di questo drink è lunga più di un secolo: il nome deriverebbe dal verbo tedesco “spritzen”, che significa spruzzare. La tradizione vuole, infatti, che il primo spritz nascesse dal vino allungato, spruzzato quindi semplicemente con acqua o con seltz. Il motivo? I soldati austriaci trovavano i vini veneti troppo forti e gradivano annacquarli.

Gli ingredienti per fare lo spritz perfetto sono rimasti i più semplici: per uno spritz a regola d’arte servono solo vino bianco (o prosecco), un bitter (Aperol, Campari o Select), da cui prende il caratteristico colore rosso/arancio, acqua frizzante o seltz. Come guarnizione, rigorosamente una fetta d’arancia o di limone. La regola aurea vuole che il vino sia un terzo e un terzo sia, invece, composto di acqua o seltz. L’ultimo 30% è la parte che più facilmente subisce variazioni. Un trucchetto: più il vino è buono meno bisogno ci sarà di allungarlo.

Tra le numerose varianti, la base che rimane sempre comune è il vino addizionato al seltz, che equivale poi alla minimale variante triestina dello spritz. A Venezia, invece, oltre a vino fermo e seltz lo spritz si gusta con l’aggiunta di Cynar; a Udine è il Tocai friulano il terzo ingrediente. Nelle osterie bresciane, invece, un aperitivo che ricorda molto lo spritz ma di cui i locali rivendicano orgogliosamente l’indipendenza è il cosiddetto “bomber”, in cui a parte vino bianco fermo e seltz in origine si metteva il vermut.

Volete una versione originale dello spritz che lasci i vostri ospiti a bocca aperta? Preparate lo spritz blu. Nel bicchiere versate ghiaccio, metà vino bianco e metà acqua gassata; infine, uno spruzzata di Blue Curacao, liquore dal tipico sapore di arance amare. Servitelo ghiacciato e abbinatelo a un buon piatto di verdure: anche i puristi dello spritz ne dovranno riconoscere il carattere rinfrescante, perfetto per queste torride serate.

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Da Milano a Milano Marittima domina lo spritz