Le nuove frontiere del vino

Il vino non parla solo italiano o francese. Scopriamo insieme quali sono le nazioni (e i vini) da scoprire

Da sempre la produzione vinicola vive della competizione tra Italia e Francia. Il panorama della competitività internazionale, però, è molto cambiato. Il podio ormai è condiviso da Italia, Francia e Spagna con gli USA a seguire. Il nostro Paese eccelle grazie alle esportazioni, ai suoi vitigni e alle sue condizioni climatiche e ambientali. Non sempre, invece, la competitività delle aziende vinicole italiane regge il confronto con quella delle aziende straniere.

Le aziende vinicole straniere sono solo più competitive? Qual è la qualità dei loro vini? Per averne un’idea basta dare un’occhiata ai migliori vini del mondo individuati nell’edizione 2017 di Mundus Vini, uno dei contest internazionali più prestigiosi al mondo. Nell’edizione tenutasi a Neustadt, in Germania, una giuria di 200 esperti provenienti da 44 Paesi ha valutato quasi 6.200 vini, in arrivo da oltre 150 regioni vinicole di tutto il mondo. Nella classifica generale sono stati premiati 33 vini con il massimo riconoscimento della Gran Medaglia d’Oro, 1043 vini con la medaglia d’oro e 1392 vini con la medaglia d’argento (qui il medagliere completo).

Mundus Vini 2017

Ebbene, facendo un confronto tra Paesi, scopriamo che è la Spagna a comandare il medagliere con ben 486 medaglie. L’Italia è seconda (484 medaglie, di cui 7 Gran Medaglie d’Oro, 183 ori e 294 argenti), seguita da Francia (337), Portogallo (302) e Germania (285).

Passando in rassegna la lista dei vini premiati con l’alloro più prestigioso, ovvero la Gran Medaglia d’Oro, troviamo anche vini americani, neozelandesi, portoghesi, lussemburghesi e messicani.

Se si vuole sperimentare, cosa è meglio scegliere allora nei vari Paesi? Se è indubitabile che il metodo champenoise è l’apporto unico e ineguagliabile della Francia, e che Sangiovese e Nebbiolo sono le uve forse più importanti in Italia, vediamo cosa consigliare in altri paesi.

Spagna
Qui si va sul sicuro acquistando vini rossi provenienti dalle regioni più tradizionali come quelle di Rioja o Panedés.

Germania
Il gusto deliziosamente fruttato del riesling ha dato sul mercato filo da torcere per secoli ai rossi di Bordeaux. E non a caso.

Austria
Prodotto anche in altri paesi come Germania, Repubblica Ceca e Canada, il vino di ghiaccio (Eiswein) ha raggiunto il suo apice in Austria. Ottenuto dalla fermentazione di grappoli congelati, vendemmiati all’inizio della stagione invernale, è un vino dolce ma bilanciato da una spiccata acidità.

Portogallo
Non significa essere banali se si suggerisce l’ovvio: il vino di porto, un nettare liquoroso prodotto da uve provenienti dalla regione del Douro, nel nord del Portogallo. Sono sette i tipi fondamentali, con il Vintage che è quello più pregiato. Per non sbagliarsi, basta orientarsi su quello più costoso…

USA
Nonostante lo scetticismo di italiani e francesi è da tempo che la California in particolare produce ottimi vini. I Cabernet Sauvignon e i Chardonnay sono ormai considerati di alto valore.

Nuova Zelanda
Per anni produttrice di vini banali, nel giro di pochi anni i suoi bianchi sono diventati fra i più apprezzati al mondo. Da recenti ricerche scientifiche risulterebbe che il Sauvignon Blanc della Nuova Zelanda conterrebbe una sostanza assente nei vini di questo vitigno prodotti in qualunque altra parte del mondo.

 

 

 

 

 

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