Jury Chechi: all’asta suoi 43 trofei e medaglie d’oro a partire da 19,96 Euro

Jury Chechi pone all’asta i suoi trofei per non far morire la palestra Etruria

Di solito si pensa che gli sportivi, i campioni, tengano soltanto alle vittorie, ai loro trofei, anche perché sono quelle che portano i soldi e la fama. Bé, non sempre così.

A dimostrarlo è l’ultimo gesto di Jury Chechi che ha deciso di mettere all’asta il suo cospicuo patrimonio di trofei per aiutare una palestra di Prato, sua città natale, a continuare la sua attività. D’altra parte stiamo parlando proprio della “Società Ginnastica Etruria” dove il piccolo Jury ha iniziato a la sua straordinaria carriera di ginnasta che lo ha portato nel 1996 alla medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atlanta, ben 32 anni dopo l’ultima vittoria italiana con Menichelli a Tokyo.

A quell’anno Jury è profondamente legato, tanto che non è un caso che la base d’asta per acquistare i suoi trofei sia di 19 euro e 96 centesimi. “Tengo molto ai miei trofei – ha commentato il campione toscano in un post sulla sua pagina Facebook – ma li metto all’asta per una buona causa. La palestra dove ho iniziato è in grave difficoltà e serve al più presto un nuovo impianto elettrico. È una piccola cosa la mia…ma spesso sono le piccole cose a fare la differenza”.

L’Etruria peraltro è una società storica fondata nel 1897 ed è un patrimonio storico e sportivo dell’intera città. Purtroppo, come succede a tante realtà sportive, di base e dilettantistiche, portate avanti con sudore e fatica da appassionati delle varie discipline sportive, la palestra di Prato sta vivendo un momento di difficoltà.

Così, Jury ha messo a disposizione i suoi trofei per raggiungere i 3500 euro necessari a non far spegnere le luci dell’Etruria. Si tratta di circa 200 pezzi, escludendo le medaglie d’oro,  tra cui 6 concorsi generali dei Campionati italiani, 1 Campionato a squadre e perfino 2 onorificenze (commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana e Collare d’oro al merito sportivo), oltre che svariate vittorie in competizioni come i Campionati Mondiali, europei, le Universiadi, i Giochi del Mediterraneo. Guadagnate non solo nella specialità per la quale si è meritato il soprannome di “Signore degli anelli”, ma anche in gare di parallele, cavallo, corpo libero e volteggio.

Molto grata per l’iniziativa del campione olimpico si è dimostrata la presidente della società Etruria, Grazia Ciarlitto che ha dichiarato: “Jury Chechi è affezionato alla sua città e alla palestra Etruria. Ha capito che questo è un momento di grande difficoltà e così si è messo in gioco per aiutarci”.

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