L’isola della Gallinara diventa pubblica: il piano del Mibact

Il ministero ha fatto valere il diritto di prelazione sulla villa padronale e altre strutture presenti sull'isolotto al largo di Albenga

A giugno, l’acquisto da parte del magnate ucraino Olexandr Boguslayev aveva fatto parecchio discutere. L’uomo d’affari aveva rilevato da una società a responsabilità limitata la proprietà dell’isola di Gallinara, posta a poco più di un chilometro dalla costa di Albenga, in provincia di Savona. L’isolotto, la cui forma ricorda quella di una tartaruga, è una riserva naturale, coperta quasi interamente di vegetazione e “casa” di diverse specie marine.

A giugno, una società con sede a Montecarlo – e, come detto, vicina al magnate ucraino Boguslayev – aveva manifestato la volontà di rilevarne la proprietà per una cifra di circa 10 milioni di euro. A seguito delle proteste di diverse associazioni del territorio, però, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo ha fatto valere il proprio diritto di prelazione su alcune strutture presenti sull’isolotto, con l’intenzione di lasciarla aperta al pubblico.

L’isola della Gallinara “riscattata” dal Ministero: cosa cambia

Dopo che la notizia dell’acquisto da parte del magnate ucraino si è diffusa, la preoccupazione maggiore riguardava la possibilità che il nuovo proprietario volesse realizzare qualche nuova costruzione. Una possibilità esclusa a priori dall’amministrazione comunale di Albenga, con il Sindaco Riccardo Tomatis che ricordava già a giugno che l’intera isola è un’area protetta.

Con l’acquisto da parte del Mibact della villa padronale e di altri fabbricati presenti sul piccolo isolotto al largo dlela costa ligure, l’ipotesi di una speculazione edilizia viene a cadere definitivamente. Probabile che il proprietario ucraino e il Ministero debbano convivere e, quindi, trovare un accordo per la valorizzazione dell’area.

L’isola della Gallinara trasformata in museo? L’ipotesi del Mibact

Stando a quanto trapela dalle segrete stanze del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’intenzione è quella di trasformare la villa padronale in un museo, liberamente accessibile al pubblico. In particolare, le strutture presenti sulla Gallinara dovrebbero essere trasformate in una sede espositiva per valorizzare le eccezionali valenze archeologiche, storico-artistiche e paesaggistiche.

In futuro, inoltre, il Mibact potrebbe coinvolgere il museo archeologico navale di Albenga nella gestione della villa padronale dell’isola della Gallinara e delle altre strutture lì presenti. In questo modo, infatti, sarebbe possibile valorizzare l’area archeologica sottomarina presente nello specchio di mare di fronte la costa ligure, trasformando la Gallinara in un centro di ricerca e base logistica per le future indagini archeologiche.

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L’isola della Gallinara diventa pubblica: il piano del Mibact