L’Inter cambia logo e forse nome: cosa c’è dietro il rebranding del club

L'inter è pronta a un'operazione di marketing per rilanciarsi sul mercato, come ha fatto poco tempo fa la Juventus, rivale di sempre

Il 2020 è stato un anno drammatico dal punto di vista sanitario, ma anche economico, per colpa del coronavirus. Il calcio ha mostrato la sua natura di gigante dai piedi d’argilla, dato che la mancanza di introiti dovuta soprattutto alla chiusura degli stadi ha compromesso i conti e i bilanci dei club. Chi può, pensa a delle exit strategy legate al marketing: è il caso dell’Inter, società in mano ai cinesi del gruppo Suning, che avrebbe deciso di cambiare logo (e forse anche il nome, al di là delle smentite di rito) per dare vita a un vero e proprio rebranding.

L’Inter cambia logo e forse nome: le indiscrezioni

Qualche anno fa la Juventus ha deciso di cambiare logo, un’operazione commerciale fatta all’apice del successo in Italia, ma anche in Europa, con due finali di Champions League (entrambe perse). Il marketing è importante per ogni azienda, quelle calcistiche non fanno eccezione: in tal senso è da leggersi l’operazione che ha portato Cristiano Ronaldo a Torino ormai due anni fa.

Adesso l’Inter, determinata a scucire dalle maglie della Juventus uno scudetto che ormai i bianconeri detengono da 9 anni consecutivi, starebbe pensando anche lei a un rebranding: oltre al cambio del logo, si starebbe pensando anche al cambio di denominazione. Dal prossimo 9 marzo, giorno del suo 113° compleanno, l’Fc Internazionale manterrà sì la ragione sociale, ma lancerà il brand ‘Inter Milano‘. E il logo, non ancora svelato, diventerà “IM”, giocando anche con la contrazione inglese “I’M” (“Io sono”).

Non tutti i tifosi sono d’accordo, soprattutto i più nostalgici, ma la scelta di Suning ormai è presa e proietta comunque il club nel futuro, in un calcio sempre più globale e globalizzato.

L’Inter cambia logo e forse nome: cosa c’è dietro il rebranding del club

La campagna di rebranding è rimasta sottotraccia per mesi. Sono stati coinvolti alcuni tra i designer più famosi del mondo, ma anche molti ex giocatori. Del resto il rebranding, ossia l’insieme di azioni attraverso cui i manager di un’azienda apportano modifiche al marchio, è uno degli assi del marketing: consente di riposizionare il prodotto sul mercato differenziandolo da quello della concorrenza e rendendolo maggiormente attraente.

La conferma è arrivata anche dall’amministratore delegato finanziario dell’Inter, Alessandro Antonello, che all’Ansa ha sottolineato come la società non stia cambiando nome, ma stia lavorando da oltre un anno a un progetto di marketing, basato sui valori storici del club.

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