L’inglese potrebbe non essere più la lingua universale: ecco perché

L'inglese, oggi la lingua più richiesta e utilizzata, potrebbe perdere il suo primato nei prossimi anni

L’inglese, è oggi la lingua più richiesta a livello professionale per la sua “universalità”.

In un meeting internazionale ad esempio, la lingua utilizzata sarà l’inglese, ma anche ad un colloquio di lavoro la prima seconda lingua di cui è richiesta la padronanza è proprio l’inglese. Semplice e funzionale, si adatta a ogni contesto ed è la lingua che permette una comunicazione efficace tra le numerose etnie che popolano la terra.

E se l’inglese stesse per perdere questo primato? A chiedersi per quanto ancora questa lingua sarà considerata universale è la BBC e lo fa citando uno studio del World Economic Forum. Lo studio in questione rivela che sono solo 400.000.000 le persone che usano l’inglese come prima lingua a fronte di un miliardo e mezzo di persone che semplicemente la parlano e la comprendono. Un dato questo, che secondo lo studio, potrebbe in un futuro prossimo, portare questa lingua a essere considerata alla stregua di tutte le altre e dunque come una lingua parlata prevalentemente nel proprio paese di origine.

Quali sono i motivi per cui l’inglese potrebbe perdere questo primato di universalità? Il primo potrebbe essere correlato alla sempre più crescente diffusione di dispositivi di traduzione: pc e smartphone fungeranno da traduttore consentendo così a chiunque di esprimersi nella lingua desiderata.

Il secondo motivo invece potrebbe riguardare la progressiva crescita del mercato cinese sempre più predominante nel mercato degli affari. Potrebbe così verificarsi la volontà da parte degli imprenditori cinesi di non utilizzare più una lingua considerata universale come lo è ora l’inglese, ma vorrebbero potersi esprimere nella propria lingua di origine.

L’inglese potrebbe doversi difendere persino da se stesso: la diffusione di questa lingua negli ultimi decenni è stata dettata anche dalla sua capacità di mescolarsi con altre lingue dando vita a idiomi ibridi come lo Spanglish che viene parlato dagli ispanici che vivono negli USA. La sopravvivenza dell’inglese potrebbe dunque essere legata solo alla sua capacità di adattarsi mescolandosi con altri idiomi.

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