Non chiamatelo hamburger vegano: la Ue decide anche su questo

Il Parlamento europeo si pronuncerà se un hamburger senza carne si potrà continuare a chiamare o meno così

Il Parlamento europeo voterà nelle prossime ore se un “hamburger” senza carne può effettivamente essere definito tale. Una decisione dal peso non indifferente perché potrebbe segnare il destino da una parte di un mercato, quello dei prodotti vegani, che negli ultimi mesi ha raggiunto un incremento del 264%, e dall’altra di una lobby, quella della carne, che nello stesso periodo ha registrato un calo del 3% dei consumi.

L’Hamburger vegano si può chiamare così? I precedenti

Nell’aprile del 2019 la Corte di Giustizia Ue ha stabilito che un prodotto di derivazione vegetale non potesse assumere l’etichetta associata a prodotti a base proteine animali, cancellando tra gli altri la denominazione di “latte di soia” e “formaggio verde”.

Lo stesso ha fatto per esempio la Francia nel 2018, vietando l’uso di  definizioni come bistecca, polpette, scaloppine o cotolette per prodotti a base vegetale, pena multe minime di 300 mila euro.

Negli ultimi mesi il tema è tornato al centro del dibattito alimentare e gli eurodeputati si dovranno adesso esprimere sulla legittimità giuridica di “hamburger vegano” e “salsiccia vegana”.

L’Hamburger vegano si può chiamare così? Le possibili soluzioni

Tre le possibili decisioni. La prima è impedire la declinazione in versione vegetale dei nomi dei diversi prodotti da macellazione. La seconda è dare il via libera ai vegan burger, chiedendo però di esplicitare sull’etichetta le sostanze contenute nel prodotto. La terza, accettare l’utilizzo di termini generici come hamburger e salsicce per tutti, lasciando però il copyright di definizioni specifiche come salame e prosciutto solo alle versioni “animali”.

Il verdetto che uscirà dal Parlamento Ue non sarà vincolante: saranno infatti poi i singoli Stati a prendere una decisione in merito alle denominazioni.

Alla luce di una maggiore attenzione su alimentazione e impatto ambientale dei propri consumi, il mercato dei prodotti vegani vale oggi 4,6 miliardi di dollari, il 39% dei quali fatturati in Europa, con stime di crescita fino a 6 miliardi.

Un settore che ha attirato l’attenzione di colossi come Nestlè e Unilever, ma anche di brand simbolo della controparte “carnivora” come Burger King e Mc Donald’s e che invece adesso hanno dedicato un prodotto fatto apposta per le nuove esigenze dei consumatori.

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