Gioco d’azzardo: ecco dove si gioca di più in Italia

ll gioco d'azzardo è ancora una realtà in crescita in Italia: ecco dove si concentra maggiormente

420 euro: è la quota media pro capite annuale calcolata sulla popolazione attiva nel gioco d’azzardo, che comprende giocatori occasionali, abituali e patologici.

Questo è solo uno dei dati pubblicati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli negli ultimi mesi, dati per la prima volta censiti e resi pubblici grazie alle opportunità della nuova disciplina in materia di diritto di accesso, che consente di tracciare una mappa territoriale di distribuzione del gioco nel Bel Paese. Se poi si incrociano i dati anche con l’imponibile Irpef pro capite che emerge dalle dichiarazioni 2017, si può scoprire il legame tra gioco e reddito e le aree dove si guadagna meno, ma si gioca di più.

In generale, dal 2016 al 2017 si registra un aumento della spesa in gioco d’azzardo di poco meno dell’1 per cento. Sebbene sia un aumento relativamente “basso”, comporta qualche preoccupazione: ciò indica infatti che le campagne di sensibilizzazione e la crescente attenzione sul tema registrata negli ultimi anni arginano il fenomeno, ma non invertono la rotta di crescita. Fa fatica a passare sul territorio nazionale il messaggio relativo ai pericoli e alle ricadute sociali, sanitarie ed economiche del gioco.

Se consideriamo i dati relativi alla distribuzione del gioco d’azzardo, le province con maggiore spesa pro capite sono Prato con 750 euro, Rovigo, con poco più di 500 euro, Sondrio e Olbia sotto i 500 euro. Andando nel dettaglio, tra i Comuni si hanno al primo e secondo posto Prato e Olbia, al terzo posto Bolzano, seguita poi da Piacenza, Rovigo, Sondrio, Frosinone ed Alessandria. Il gioco d’azzardo è insomma trasversale, riguarda il territorio nazionale da nord a sud e si concentra soprattutto nelle province.

Se si incrociano i dati delle raccolte, con i dati sui redditi, si osserva poi che non c’è una zona definita nel Paese, in cui si concentri la correlazione tra redditi bassi e raccolta alta. L’unica area in cui è evidente una forte correlazione è il delta del Po, che vede una quota pro capite di denaro puntato nei giochi d’azzardo particolarmente elevata e che allo stesso tempo, mostra anche un reddito più basso. Altre concentrazioni simili sono nel Lazio, soprattutto nelle province di Latina e Frosinone, in Campania e in Abruzzo. In misura minore, la correlazione è presente anche in alcune zone della Calabria, nel sud della Puglia e nel nord del Piemonte e della Lombardia, al confine con la Svizzera.

Tuttavia ci sono anche zone nelle quali si osserva una presenza di un reddito alto accanto a raccolte di gioco alte. È evidente soprattutto nelle grandi città come Roma, Milano e in molte realtà imprenditoriali lombarde. Sono zone nelle quali si gioca molto, ma ci sono anche i soldi per farlo. Anche in questo caso il gioco d’azzardo è trasversale, riguarda ricchi e meno ricchi, che siano in provincia o nelle grandi città. E, soprattutto, non accenna a diminuire.

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