Il ginseng, un pieno di energia naturale

Ideale nei momenti di stanchezza e di stress, questa radice è un utilissimo "adattogeno"

Del ginseng, pianta appartenente alla famiglia delle Arialiacee, si utilizza in particolare la radice, che vanta ottime qualità per il nostro benessere e la nostra salute, ed è conosciuta per le sue proprietà preziose sin da tempi molto antichi, soprattutto in Oriente. Il suo nome, infatti, viene dalla parola cinese rensheng, che significa “uomo”. Molto probabilmente, l’etimologia viene dalla particolare forma di questa radice, che ricorda vagamente il corpo di un essere umano. Oggi, viene prodotto soprattutto dalla Cina, dalla Corea del Sud, dal Canada e dagli Stati Uniti.

In particolare, il ginseng, ricco di antiossidanti, è considerato un adattogeno, ovvero, grazie alle sue proprietà toniche, favorisce la capacità del nostro organismo di adattarsi allo stress, aiutando il sistema immunitario e quello nervoso e potenziando i nostri livelli di energia.

Contro lo stress e la fatica, a tutti i livelli. Consumare in diversi modi questa preziosa radice può essere di grande aiuto in momenti di stanchezza psicofisica, di stress fuori dal comune al lavoro, di convalescenza, ma anche per chi studia o pratica un’intensa attività sportiva. Diversi studi, infatti, sembrerebbero aver dimostrato che il ginseng sia in grado di agire su tutti i sistemi dell’organismo, migliorandone rapidamente le funzioni e garantendo così una riduzione dell’affaticamento, sia fisico che mentale, e anche un miglioramento della memoria e della resistenza fisica.

Anche contro il diabete. Oltre a essere di grande aiuto nei momenti di stanchezza psicofisica, il ginseng sembrerebbe utile anche per tenere sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue, cioè la temuta glicemia, che, se troppo alta, può condurre al diabete di tipo 2. Motivo in più per accogliere a braccia aperte questo adattogeno nella nostra dieta.

Afrodisiaco? Fin dai tempi più antichi, al ginseng sono state attribuite anche delle proprietà afrodisiache, in particolare per l’aumento della virilità. Questa qualità potrebbe essere spiegata scientificamente a causa di alcune sostanze contenute in questa radice che potrebbero garantire una migliore vasodilatazione, con conseguenze positive sulle prestazioni sessuali maschili.

Come assumerlo. Innanzitutto, preferite il ginseng bianco: esiste una varietà rossa, ma soltanto perché così colorata a causa di un trattamento e una bollitura successivi all’estrazione della radice, che in natura è bianca. Tale trattamento della radice potrebbe però effettivamente distruggere alcuni preziosi principi attivi del ginseng, quindi è da preferire quello bianco, non trattato dopo l’estrazione. Può essere utilizzato in polvere oppure in infuso o decotto. La quantità giornaliera è di massimo 2 g al giorno di radice secca. Anche il caffè al ginseng, che spesso viene preferito a quello normale al bancone del bar, può apportare i benefici di cui abbiamo parlato, tuttavia è il metodo meno utile per assumere questa preziosa radice, in quanto spesso i suoi benefici sono offuscati dalla presenza di zucchero, caffeina e altre sostanze. L’importante, in ogni caso,  è che il ginseng (nella forma più pura possibile) venga consumato in modo regolare e costante, per poter ottenere risultati apprezzabili dalle sue qualità.

Controindicazioni. Meglio evitare di assumere il ginseng in caso di ipertensione o tachicardia, oppure durante la gravidanza e l’allattamento. In caso di assunzione regolare, è bene interromperne l’utilizzo per due settimane ogni due mesi. In questo modo, si potranno sfruttare al meglio tutte le sue qualità positive.