Addio a Gabriella Damiani, la regina dei gioielli di Valenza morta per Covid

Il mondo dei gioielli piange la morte del volto storico della maison Damiani, celebre in tutto il mondo. Un'altra vittima del Covid

Addio a Gabriella Colombo Damiani. Il mondo dei gioielli piange la morte, avvenuta ieri, del volto storico, assieme al marito Damiano scomparso molti anni fa, di Damiani. Un’altra vittima del Covid, che non risparmia nessuno. Gabriella ha combattuto a lungo la sua battaglia contro il Coronavirus, ma non ce l’ha fatta.

La famiglia Damiani

La storia dei gioielli Damiani è quella di una famiglia italiana fortemente legata alla tradizione e alla passione per l’arte orafa. Damiani nasce a Valenza Po, nel 1924, nel cuore del distretto orafo, fondata dal capostipite Enrico Damiani. Enrico diventa in breve tempo il gioielliere a cui si rivolgono le grandi famiglie dell’epoca per la realizzazione di pezzi unici.

Nel 1934 nasce Damiano Damiani, figlio di Enrico e marito di Gabriella, che inizia un processo di potenziamento industriale e di espansione commerciale e promuove la ricerca nel design e l’innovazione tecnica, che segneranno profondamente l’evoluzione aziendale. I gioielli Damiani acquistano sempre maggiore notorietà grazie anche all’idea, rivoluzionaria all’epoca, di garantire il prezzo ai clienti e di creare cataloghi con tutte le collezioni.

In famiglia disegnano e realizzano gioielli preziosi e unici da tre generazioni. Fin dalla loro infanzia Silvia, Guido e Giorgio, i figli di Gabriella e Damiano, hanno sempre assistito alla creazione di gioielli e alla lavorazione di diamanti e pietre preziose, imparando ad amare una professione e i suoi segreti prima ancora di iniziare a lavorare in azienda.

“Credo che le ragioni del nostro successo siano la forte identità, la grande abilità manifatturiera e il design originale, il tutto vivificato da una grande passione” dice Guido.

Nel 1996, Damiano Damiani scompare, vittima di un incidente, e la gestione dell’azienda, che impiega già 200 dipendenti, passa definitivamente nelle mani della moglie e dei tre figli. Alla fine degli anni Novanta, da azienda familiare Damiani spicca il volo diventando sempre più internazionale e nel 2007 si quota in Borsa, a Milano. Gabriella è rimasta fino a oggi presidente onorario, Guido è presidente, Silvia e Giorgio vice-presidenti.

La storia e l’unicità di Damiani

Damiani è l’unica azienda al mondo ad aver ricevuto ben 18 Diamonds International Awards, l’Oscar mondiale della gioielleria. A questi riconoscimenti si aggiungono moltissimi altri premi, tra cui due Tahitian Pearl Trophy, un Haute Couture Design Award, un Vogue Joyas, svariati premi nel campo dell’imprenditoria e altrettanti nella comunicazione.

La scomparsa di Gabriella lascerà un vuoto importante. In una nota la maison di gioielli ha voluto sottolineare che è stata, insieme al marito, volto e cuore pulsante della seconda generazione alla guida della maison.

Proprio grazie ad un suo disegno, alla sua passione orafa e alla sua sensibilità estetica, nel 1976 Damiani si è aggiudicata con “Shark” un prestigioso Diamonds International Award: primo premio di una lunga serie di vittorie ineguagliate. Scrive l’azienda in una nota:

“Durante il loro cammino, nella vita come nel lavoro, i coniugi si sono completati a vicenda grazie alla loro passione comune per la gioielleria, alla voglia di ‘far bene’ impresa e alla continua ricerca per l’innovazione: il laboratorio orafo di Valenza è così diventato una moderna azienda internazionale, sinonimo di eccellenza, stile e Made in Italy nel mondo. Il suo contributo è stato fondamentale nella creazione e nella gestione della rete commerciale, in cui ha introdotto la propria visione personale, molto attenta alla relazione. Per lei, Damiani era una fucina di idee, un luogo dove prendono vita progetti e insieme si raggiungono traguardi importanti”.

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