La Gabanelli scopre l’imprenditore che ha fatto fortuna grazie al “Kazz”

La storia di Luigi Aseni, italiano immigrato in Scozia che ha scelto nomi particolari per le sue società

Un imprenditore sui generis, una storia di successo partita da Palo del Colle e arrivata sino in Scozia. Luigi Aseni è un ragazzo pugliese, la cui storia è stata raccontata da Milena Gabanelli nella sua Dataroom.

Quattordici anni fa, Luigi lasciava il suo impiego da ragioniere presso un’industria di rappresentanza di salumi e formaggi in provincia di Bari. La sua decisione lo portava lontano dalla sua terra alla conquista della Scozia. Dopo i primi tempi difficili, in cui ha lavorato come pizzaiolo per due sterline all’ora, Luigi ha tentato la fortuna aprendo un locale brasiliano, il “Boteco do Brasil”, intestato alla sua società “Skassa Kazz LTD”, un piccolo ricordo della sua terra natia attraverso un inciso in dialetto barese regolarmente registrato a Glasgow.

Gli affari per il giovane imprenditore pugliese sono girati per il verso giusto sin da subito, tanto che, nel giro di pochi anni, al “Boteco do Brasil” si è aggiunto un altro progetto, il Piccolino di Edimburgo. Un locale d’impronta decisamente più italiana, ma a fronte di bilanci in ordine e progetti credibili, non è mancata la solita originalità nella ragione sociale delle sue due nuove società, la “Rumba Kazz Limited” e la “Kaka Kazz Limited”.

Questi nomi probabilmente insignificanti per la Camera di Commercio scozzese e per la HSBC che ha finanziato i suoi piani per l’apertura di nuovi bar, sono in realtà molto conosciuti in Puglia e facilmente interpretabili anche dagli italiani.

Il successo di Luigi Aseni e delle sue società lo porta ad aprire un nuovo bar, il Mango, intestato alla “Mango pu kazz LTD”, a dare lavoro ad oltre 150 persone in tutta la Scozia, senza dimenticare la qualità delle materie prime che hanno permesso al suo “Boteco do Brasil” di aggiudicarsi il premio di miglior bar di Scozia.

Questo imprenditore, ormai parte integrante del tessuto lavorativo scozzese, si è distinto per professionalità e approccio alla clientela, ma è probabilmente la sua simpatia ad aver attratto tutti. Luigi Aseni, partito da Palo del Colle come tanti italiani migrati all’estero, ha fatto fortuna grazie al “Kazz”, locuzione orgogliosa di un pugliese trapiantato a Glasgow che non ha mai rinnegato le proprie radici.

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