Perché aggiungere la frutta a guscio alla dieta quotidiana

Questi gustosissimi frutti contengono un vero e proprio elisir di benessere. Da sfatare il falso mito che non siano dietetici

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Francesca Noto

Esperta di lifestyle ed entertainment

Giornalista freelance esperta di lifestyle ed entertainment

Sgranocchiare piccoli quantitativi frutta secca a guscio è una sana e piacevole abitudine che si dovrebbe introdurre quotidianamente nella dieta, a meno che non si soffra di particolari allergie. Le loro proprietà nutritive ne fanno un elemento indispensabile per il benessere di tutto l’organismo. Contengono, ad esempio, ottimi quantitativi di grassi insaturi, necessari per il corretto funzionamento del cervello, e non solo. Consumare regolarmente frutta secca non fa ingrassare, bensì può aiutare a farci perdere peso.

Fuori dal guscio
Per molto tempo, la frutta a guscio è stata bistrattata perché considerata un alimento ipercalorico. In realtà, è uno dei cibi che non dovrebbe mai mancare in un corretto regime alimentare dietetico, sia per le sue proprietà nutritive che per la sua capacità di aiutare il metabolismo a funzionare correttamente. Mangiare 3-5 noci al giorno, per esempio, aiuta ad abbassare il colesterolo LDL (quello “cattivo”), svolgendo una funzione protettiva nei confronti del sistema cardiocircolatorio. La componente calorica è alta (circa 550-650 Kcal per 100 g di prodotto), ma quello che va considerato è l’indice glicemico, che nella frutta secca è basso, e favorisce un assorbimento lento di tutte le sue sostanze nutritive, in particolare delle proteine, contenute in elevate quantità (dal 25 al 37 per cento), le quali a loro volta stimolano il metabolismo, favorendo il processo di dimagrimento.

Ma le virtù non finiscono qui. La frutta secca a guscio contiene proteine e grassi molto utili per l’organismo in generale e in particolare per il cervello. È stato dimostrato che anche una piccola quantità può essere di enorme beneficio per le nostre facoltà cognitive.

Quando, come e quanto
Il momento migliore per consumare questi ricchissimi frutti è la mattina, poiché forniscono la giusta carica energetica per affrontare tutta la giornata e aiutano a limitarci durante i pasti successivi. Possono essere utilizzati anche a metà mattina o metà pomeriggio come spuntino per spezzare la fame. In questo senso, la frutta a guscio è ottima per gli sportivi, che hanno bisogno di un surplus di energia per sostenere lo sforzo fisico. Attenzione, però: spesso, nocciole, mandorle e arachidi sono consumate tostate e salate, ma si dovrebbero preferire le versioni al naturale, senza aggiunta di sale. Infatti, la tostatura le priva delle loro migliori qualità e vitamine, oltre ad alterare negativamente i grassi buoni che contengono, rendendoli di fatto inutili. Per ciò che riguarda la quantità, poiché comunque l’apporto calorico resta elevato, l’ideale sarebbe non andare oltre i 30 grammi al giorno, che equivalgono a circa 5 noci, a una ventina di nocciole, mandorle o anacardi, e a una cinquantina di pinoli o arachidi.

Consigli per l’acquisto e la conservazione
Il guscio della frutta secca è il miglior custode di tutte le sue proprietà, per questo è preferibile acquistarla fresca piuttosto che già sgusciata. Al momento dell’acquisto, verificate la sua pesantezza: se è troppo leggera, potrebbe voler dire che il frutto al suo interno non è freschissimo. Conservatela poi, senza sgusciarla sino al momento del consumo, in un luogo fresco e asciutto, tenendola al riparo dall’umidità, che potrebbe causare muffe. Inoltre, quando li consumate, non togliete la cuticola che avvolge questi frutti: contiene la maggior parte delle fibre e degli antiossidanti.