In arrivo l’etichetta nutrizionale su vino, birra e alcolici

È stato presentato un progetto al commissario europeo per la salute: l'etichetta nutrizionale sugli alcolici potrebbe diventare realtà entro i prossimi anni

Anche gli alcolici avranno l’etichetta nutrizionale. La notizia è di questi giorni e arriva a seguito della presentazione di un progetto al commissario europeo della salute Vytenis Andriukaitis. Fino ad oggi infatti questa tipologia di bevande non si era standardizzata agli altri alimenti, che invece sono dotati di un’approfondita descrizione sulle confezioni.

È stato lungo il braccio di ferro tra Commissione Europea  e produttori, fino  quando il commissario europeo a marzo 2017 non ha dato un ultimatum.

L’obbligo imposto era quello di avanzare una proposta entro un anno, altrimenti se ne sarebbe occupata la Commissione di Bruxelles.

L’etichetta sugli alcolici segnerebbe un  deciso passo avanti, quindi, a favore dei consumatori europei, svantaggiati rispetto a quelli di altri paesi. Basti pensare che in Usa, Brasile, Canada, Cina, India, Russia, Svizzera, Messico e Nuova Zelanda la tabella nutrizionale sugli alcolici è già realtà.

Ad avanzare la propria proposta è stata l’associazione Spirits Europe, che al suo interno raggruppa 31 realtà associative di carattere nazionale. Quindi,  se il progetto dovesse essere accettato, verrà inserita un’etichetta dove verranno evidenziati, non solo ingredienti e tabella nutrizionale, ma anche la tipologia di processo utilizzata per realizzare il prodotto. Le informazioni potrebbero essere reperibili online (grazie a un codice a barre o un Qr code), sull’etichetta e in entrambe le maniere. La proposta, inoltre, è quella di fornire i dati sia per 100 millilitri di prodotto che per una porzione. Questo perché le tipologie di alcolico vengono servite in quantità diverse.

Il progetto dovrebbe arrivare a conclusione nel 2022. Il regolamento 1169/2011 ha posto delle regole  per le etichette alimentari europee, senza però coinvolgere le bevande alcoliche. Quindi la nuova strada intrapresa è un passo a favore della salute, andando a incidere in maniera concreta sulla consapevolezza dei consumatori.

Un aspetto sul quale si potrà sensibilizzare gli acquirenti, ad esempio, sarà quello della quantità di calorie presenti negli alcolici. Valore che naturalmente varia da prodotto a prodotto, ma che è significativo se si vuole  evitare, ad esempio, il rischio obesità.

Adesso la Commissione dovrà valutare la proposta messa sul piatto dall’associazione Spirits Europe. Nel caso dovesse essere accettata il prossimo appuntamento sarà per ottobre 2019 con un aggiornamento.

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