Gli effetti benefici del caffè sull’organismo

Tutto quello che c’è da sapere sulla bevanda più consumata al mondo, che se usata nel modo corretto può essere una vera alleata del nostro benessere.

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Annalaura Sabato

Esperta di trend lifestyle

Editor, Social Media Manager e Web Strategist.

Sentiamo sempre dire che il caffè faccia male al nostro organismo. In realtà se consumato nelle giuste quantità e con consapevolezza possiamo addirittura trarne dei benefici, può essere considerato un vero alleato del nostro benessere.

Innanzitutto contiene molte sostanze nutritive come le vitamine B2, B3 e B5, che collaborano al buon funzionamento del sistema nervoso ma anche di pelle e occhi. Inoltre è ricco di manganese, fondamentale per la trasformazione degli alimenti in energia.

In una singola tazzina di caffè si stima che siano presenti 118 mg di potassio, non pochi se si pensa che un cetriolo ne contiene 193.

Ovviamente è una bevanda ricca di caffeina, elemento utile a bruciare i grassi perchè stimola il metabolismo. Basti pensare che è presente nella maggior parte degli integratori alimentari consigliati per dimagrire! Gli studi hanno dimostrato che le sue proprietà stimolanti possono aumentare il tasso metabolico tra il 3 e l’11%. Il metodo migliore per sfruttare a pieno questa sua capacità è bere una tazzina di caffè alla fine dei pasti in modo da supportare anche la digestione. In più è una bevanda che, se assunta senza zucchero, è priva di calorie.

Benefici caffè

Il caffè è una bevanda che viene associata a una “ricerca energetica” e effettivamente è così. La caffeina riduce l’affaticamento e proprio per questo bisogna dosarne il consumo. Il rischio è che un dosaggio troppo alto possa alterare le funzionalità del sonno, fondamentale per la produttività e la reattività. L’effetto stimolante di una singola tazzina di caffè può durare da due a otto ore, per questo è fondamentale consumarlo in orari strategici durante la giornata per ottenere l’effetto desiderato senza controindicazioni durante la notte. Ricordiamo, infatti, che il caffè non sostituisce in alcun modo il sonno. 

Secondo la Fondazione Veronesi, a discapito di quanto si dice, il caffè non è un nemico del cuore. Con un consumo quotidiano, il corpo si abitua alla ricezione e mette al riparo dal rischio di sviluppare l’ipertensione. Non esiste, dunque, un divieto categorico al consumo per le persone che soffrono di pressione alta. Su questo punto, però, conta molto la tipologia che si sceglie di consumare e quello più sconsigliato è il caffè non filtrato. 

È una bevanda che viene sempre associata, nell’immaginario comune, a due tipi di persone: business workers e studenti. Questo perchè è noto quanto favorisca la concentrazione a medio termine. Lo conferma anche la scienza, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) spiega che già a partire da un piccolo consumo, 75 mg (una tazzina circa), si potrà beneficiare di maggiore attenzione e su questo punto concordano il 79% degli europei. 

Per ultimo favorisce anche il buon umore. Ma in questo caso la dose è tutto. Un consumo di circa quattro tazzine al giorno, grazie alle proprietà antiossidanti ha degli effetti positivi sul nostro temperamento riducendo addirittura il rischio di lievi forme di depressione. Superata questa linea rossa, però, si potrebbe ottenere l’effetto contrario, alterando in negativo il nostro umore. 

È necessario sottolineare che la tollerabilità a questa bevanda è altamente soggettiva, la dose giornaliera consigliata dagli esperti è di 300 mg (circa tre tazzine di caffè espresso) da non consumare poco prima di andare a dormire o di fare attività sportiva. Inoltre in alcuni soggetti può causare aritmia e mal di testa o può portare a effetti indesiderati sull’intestino. 

Chicchi caffè