L’ascesa dell’impero Disney: fatturati record e nuovi investimenti

Dopo i recenti successi al botteghino, la Disney sta cercando di ampliarsi ancora di più

La Disney, multinazionale statunitense leader nel settore dell’intrattenimento e dei mass media, ha registrato incrementi da record.

Galeotti sono stati “Black Panthers” e “Avengers Infinity War”: grazie agli incassi record ottenuti con questi due film, la multinazionale Disney ha registrato una crescita del 9% nell’ultimo trimestre. Questo vuol dire che ha guadagnato 14,55 miliardi di dollari a fronte dei 14,13 previsti dagli analisti. Numeri molto importanti, che hanno fatto decidere alla media company di tentare qualche investimento. È risaputo che Disney sta cercando di acquisire la 21st Century Fox, anche se deve vedersela con la mega offerta da 60 miliardi di dollari fatta dal colosso Comcast. Se l’affare di Disney dovesse andare in porto, assimilerebbe anche Sky. Ingigantendosi sempre di più.

Solo con “Avengers Infinity War”, Disney ha incassato un miliardo di dollari in tempi record. Il suo investimento progressivo nei colossal cinematografici, unito al crescente miglioramento e alla continua creazione di parchi a tema, sta dando i suoi frutti. Uno degli scopi della multinazionale, inoltre, non è solo soffiare a Comcast l’affare della 21st Century Fox, ma anche fornire un servizio streaming come quello di Netflix. La decisione è stata presa dopo che i vertici Disney hanno registrato un progressivo calo di visite della televisione via cavo. La multinazionale ha deciso d’investire 180 milioni di dollari in questo progetto (a fronte dei 50 previsti inizialmente). Il lancio? Sarebbe previsto per il 2019. Non solo: Disney vuole creare altri parchi a tema per mantenere alta l’attenzione sul brand – nonché i suoi profitti. Gli introiti derivanti da alberghi e luna park sono cresciuti del 13% negli ultimi anni: questo vuol dire che nelle casse di Disney sono entrati 4,9 bilioni di dollari.

La The Walt Disney Company è stata creata nel 1923 da Walt Disney. Ha iniziato a strutturarsi come azienda nel 1940 e si è successivamente quotata in borsa. Negli anni ’70, in seguito alla morte del suo creatore, ha avuto un calo soprattutto nel settore dell’animazione: si è ripresa dopo qualche anno grazie all’arrivo di Michael Eisnerche, il nuovo amministratore delegato. I numerosi investimenti fatti e le attività introdotte, hanno fatto sì che la Disney acquisisse nuova linfa. Diventando il colosso che è oggi.

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