Decreto dignità: occorrerà la tessera sanitaria per usare le slot

Nuova stretta del Governo sul gioco d'azzardo: dal 2020 lettore di tessere sanitarie su ogni slot e preu aumentato

Giornata cruciale per il mondo dei giochi. Il Decreto dignità proposto dal Movimento Cinque Stelle e dalla Lega potrebbe ulteriormente restringere il campo d’azione del gioco d’azzardo, che già secondo le proposte precedenti doveva attenersi ad un aumento del prelievo sugli apparecchi e ad un divieto di fare pubblicità attraverso ogni mezzo di comunicazione.

Secondo le ultime novità, il Governo Conte vorrebbe ulteriormente aumentare il Preu, ossia il Prelievo Erariale Unico, sulle videolottery e sulle slot machine. Attraverso questo aumento nell’ordine del 19,75% per le slot e del 6.75% per le VLT, il Governo intende finanziare quanto meno parzialmente le agevolazioni previste per le realtà aziendali che intendano assumere lavoratori con meno di 35 anni.

Da luglio 2018 fino all’inizio del 2019 ci sarà poi tempo per riformare totalmente il settore, dal momento che allo stato attuale le aziende più penalizzate sarebbero quelle del gioco legalizzato, private delle pubblicità e vulnerabili rispetto agli attacchi commerciali delle aziende non autorizzate in Italia. Secondo le previsioni relative al Decreto dignità, l’obiettivo sarebbe quello di combattere l’illegalità proponendo misure ancor più stringenti, ma al contempo di salvaguardare le entrate erariali che contribuiscono a finanziare le manovre di governo.

Altra tematica molto dibattuta negli ultimi mesi è quella riguardante lo stop alle pubblicità. Secondo le stime della relazione tecnica, attraverso questo decreto il comparto rischierebbe una perdita pari al 5% dell’intera raccolta, mentre per l’Erario la riduzione degli introiti sarebbe nell’ordine dei 150 milioni di euro.

La vera grande novità del Decreto dignità potrebbe essere l’introduzione della tessera sanitaria. Qualora il decreto fosse attuato con gli emendamenti presentati da PD e Fdi con il consenso del Movimento Cinque Stelle e già approvati dalle Commissioni Finanze e Lavoro della Camera, i concessionari di slot machine avranno tempo fino al 2020 per dotare i propri apparecchi di un lettore di tessere sanitarie. Attraverso questa misura, il Governo intende limitare al massimo il gioco degli italiani con meno di 18 anni, sfruttando il modello che già ha avuto discreto successo per la vendita di alcolici e sigarette. I pubblici esercizi che non ospitano slot machine potranno inoltre esibire un logo “no slot”, mentre i Gratta e Vinci, vero motore del gioco italiano, a breve vedranno modificate tutte le terminologie.

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