Cosa cambia per chi acquista on line con l’eliminazione del geo-blocking

L'Ue elimina il blocco geografico: via libera agli acquisti online da qualsiasi sito europeo

Liberalizzazione del mercato: l’Ue elimina in maniera definitiva il geo-blocking.

La direttiva 2018/302 votata a febbraio ed entrata in vigore dal 3 dicembre 2018, vieta ora il blocco geografico, consentendo così a tutti i cittadini europei di fare acquisti online da qualsiasi sito europeo, senza doversi imbattere in fastidiose limitazioni e sovraprezzi.

Il geo-blocking imponeva infatti ai consumatori alcune restrizioni in base alla loro nazionalità o al luogo di residenza, impedendo così gli acquisti online di prodotti più convenienti su un sito estero. Nello specifico, il blocco geografico:

  • non consentiva la spedizione oltre confine;
  • bloccava l’accesso a siti transfrontalieri;
  • proponeva costi e condizioni differenti in base alla nazionalità del cliente;
  • impediva il completamento di un ordine quando si accedeva a un sito dall’estero.

Questa discriminazione tra i consumatori dell’Ue, che divideva i mercati lungo i confini con l’obiettivo di incrementare i profitti a scapito dei clienti stranieri, è apparsa ingiustificata al punto da essere stata eliminata dall’Unione Europea.

Con questo nuovo regolamento adottato insieme ad altre regole per l’e-commerce, si vuole rendere la vendita online più semplice, ma l’obiettivo è anche quello di uniformare il mercato digitale europeo. La spinta generata negli ultimi anni da parte delle numerose piattaforme online, è consistente e ha prodotto grandi profitti. I consumatori spesso preferiscono acquistare i prodotti di cui necessitano direttamente da un e-commerce che magari propone offerte vantaggiose e spedizioni rapide e gratuite al di sopra di un minimo di spesa.

Con l’eliminazione del blocco geografico, i consumatori avranno una scelta più vasta di prodotti a disposizione e più garanzie sui beni che acquistano. Una decisione, quella dell’Ue, che deriva anche dai risultati riscontrati negli anni addietro: ad esempio nel 2015, il 63% dei siti non permetteva di effettare acquisti da altri Paesi dell’Unione Europea e “Due terzi dei consumatori che volevano fare acquisti online all’estero – spiega Andrus Ansip, vicepresidene della Commissione Europea per il Mercato unico digitale – non hanno potuto farlo. Il 3 dicembre mettiamo fine a questa pratica. Vogliamo un’Europa senza barriere, e questo vuol dire anche eliminare gli ostacoli agli acquisti online”.

Con questa nuova direttiva cambiano anche le regole per le spedizioni all’interno dell’Ue stessa. Non sarà più possibile per i venditori, rifiutare acquisti perché non fanno spedizioni nel paese di destinazione del cliente. In casi specifici, sarà necessario trovare un accordo con il consumatore, ma la merce dovrà arrivare a destinazione.

Cosa cambia per chi acquista on line con l’eliminazione del ...