Chi sono e cosa cercano i Millennials su LinkedIn

Si dividono in 4 tipologie e cercano lavoro online: ecco cosa chiedono i Millennials ad un impiego, e quali sono le professioni più ambite.

Diventato ormai un termine di uso comune, per “Millennials” si intendono i giovani nati tra il 1980 e la metà degli anni Duemila. Una generazione enorme (si stimano sia 2 bilioni in tutto il pianeta), forse la più ricca di sfaccettatture che abbia mai abitato questo mondo: i Millennials sono creativi, amanti della tecnologia, proiettati verso la carriera. E investono nel capitale umano più di quanto sia mai stato fatto prima. E se anche c’è chi li descrive pigri, è puro pregiudizio.

Secondo dati forniti da LinkedIn, i Millennials si dividono in quattro tipologie: #TrendNetters, #AlterNatives, #LYFPreneurs e #BetaBlazers. I primi, con un’età media di 27 anni, sono sovra-istruiti e impulsivi; spesso non riescono a seguire il lifestyle dei loro sogni, ma trovano soluzioni per farlo lo stesso, ad esempio indossando abiti e borse firmati e costosissimi, presi a noleggio. Vogliono essere percepiti come trendsetter, e quindi sono i primi a postare sui social le ultime novità del mercato. Ci sono poi gli AlterNatives: 24 anni di media, sono i più tecnologici di tutti anche se non hanno accesso alle migliori tecnologie. Spesso vengono da famiglie di basso reddito, tendono ad essere pessimisti e hanno più amici virtuali che reali. Trascorrono ore a guardare video e contenuti online, e sono estremamente gelosi della loro privacy: proteggono le ricerche che effettuano sul web, ed è quindi difficile rintracciare le loro abitudini.

I LYFPreneurs, al contrario, sono estremamente ambiziosi: più ragazze che ragazzi, hanno un’età media di 28 anni e – sebbene siano digitali come tutti i Millenniasl – preferiscono i rapporti personali. Preferiscono vivere nuove esperienze, piuttosto che isolarsi nella realtà virtuale, e – pur conoscendo il valore dei soldi – non hanno paura di investire sulla loro crescita personale. Infine, i BetaBlazers: in media 25enni, credono che la saggezza sia fonte di successo e prediligono la qualità alla quantità: hanno pochi amici, ma fidati, e preferiscono comprare meno puntando magari su oggetti più costosi ma di valore.

Sul fronte del lavoro, i Millennials iscritti a LinkedIn si occupano prevalentemente di: vendite (2.733.905), software developing (1.949.755), amministrazione (1.580.712) e marketing (1.210.109). Ci sono poi studenti/stagisti, project manager, consulenti, ricercatori, imprenditori, professori universitari. Un universo variegato, insomma. Che ha un minimo comune denominatore: la volontà di una carriera, da inseguire e da percorrere. Ma come lo cercano un impiego i Millennials, e cosa chiedono al lavoro? Innanzitutto i dati dimostrano che cambiano molto meno spesso posto di lavoro rispetto alle generazioni precedenti, sfatando il mito secondo cui sarebbero meno “leali” nei confronti delle aziende. I Millennials chiedono inoltre che un impiego abbia opportunità di carriera (67%), una paga soddisfacente (60%), e che sia stimolante e ricco di sfide (51%).

Come è nella loro natura, per cercare un impiego si rivolgono alla rete. Trascorrono molto tempo online (sui siti appositi, ma anche sui social network, che utilizzano anche per informarsi sulle varie compagnie), nella ricerca delle aziende a cui proporsi. E non accettano compromessi in termini salariali sebbene siano sempre pronti al confronto: quando cambiano lavoro, chiedono in media uno stipendio del 30% maggiore. C’è però una differenza tra gli uomini e le donne: se le prime tengono molto in considerazione la qualità della vita che un lavoro offre, e vogliono essere orgogliose dell’azienda per cui lavorano, gli uomini danno invece molto più peso al salario e alle sfide che quel posto di lavoro offre.

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