Morto Giuseppe Modenese, il “Primo ministro” del made in Italy

Nativo di Alba, a metà degli Anni '70 ha contribuito a trasformare Milano nella capitale italiana della moda

Un altro pezzo di made in Italy se ne va. Nella notte del 21 novembre è morto nella sua casa di Milano Giuseppe Modenese (detto Beppe), conosciuto da tutti con i soprannomi di “Ambasciatore della moda” o, come lo aveva definito la rivista Vogue, “Ministro dell’eleganza” del nostro Paese. Nonostante fosse originario di Alba (in Piemonte, dove è nato il 26 novembre 1929), da decenni si era trasferito a Milano, contribuendo in maniera fondamentale a trasformarla nella Capitale italiana della moda.

Chi era Giuseppe Beppe Modenese

Appassionato di moda sin dalla più giovane età – il primo evento nel settore del fashion al quale ha collaborato risale addirittura al 1952 – Giuseppe Modenese è stata una personalità di spicco del made in Italy. In qualità di PR, comunicatore oppure organizzatore, il nativo di Alba (che gli conferirà la Medaglia d’oro della Città di Alba per essere stato “uno dei grandi artefici dell’affermazione della moda italiana nel mondo”) ha sempre avuto un ruolo di spicco nei momenti più importanti per la crescita e l’affermazione dell’industria fashion italiana.

Nel 1952, ad esempio, collabora con Giovanni Battista Giorgini nell’organizzazione della storica sfilata presso Palazzo Pitti. Per la prima volta, infatti, tutti gli eventi e tutte le sfilate si svolgono a Palazzo Pitti, trasformato per una manciata di giorni “nell’ombelico” della moda italiana. Una scelta che non solo consente ai giornalisti e ai critici di settore di poter assistere a tutte le manifestazioni senza spostarsi da una parte all’altra di Firenze, ma permette anche di rafforzare l’immagine stessa degli stilisti.

Un modello che viene poi riproposto dalla metà degli Anni ’70 anche a Milano. In questi anni, nel corso dei quali Modenese ricopre il ruolo di responsabile delle pubbliche relazioni e dell’ufficio stampa di Idea Como, del Mipel (Mercato internazionale della pelletteria) e di Idea Biella, collabora all’ideazione del Modit, tra le più importanti rassegne del prêt-à-porter italiano. La manifestazione si svolge interamente in un padiglione della Fiera di Milano e diventa ben presto un appuntamento fisso della primavera milanese. Un successo che consente a Giuseppe Modenese di affermarsi come il “Primo ministro” della moda italiana e trasforma Milano nella capitale italiana della moda.

Onorificienze e riconoscimenti di Giuseppe Modenese

Nel corso degli anni gli vengono conferiti riconoscimenti e premi di ogni genere. Oltre alla già citata “Medaglia d’Oro della Città di Alba”, Beppe Modenese può fregiarsi dei titoli di Cavaliare, Ufficiale e Commendatore della Repubblica Italiana; dell’Ambrogino d’Oro della città di Milano; la “Rosa camuna” della Regione Lombardia e la “Lupa Capitolina”, consegnatagli dalla signora Franca Ciampi.

La scoperta Dolce e Gabbana

Giuseppe Modenese non era solo un abile comunicatore, ma anche un profondo conoscitore del mondo della moda del nostro Paese (e non solo). A lui, ad esempio, si deve il debutto sulla scena nazionale e internazionale di alcuni giovani stilisti italiani. Tra questi troviamo anche Domenico Dolce e Stefano Gabbana che, nel 1985, vennero invitati a partecipare a Milano Collezioni.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Morto Giuseppe Modenese, il “Primo ministro” del made in I...