Candreva paga la quota della mensa scolastica a una bimba discriminata

Il giocatore dell'Inter paga la retta della mensa a una bimba di Minerbe

Il giocatore dell’Inter salda la quota della mensa scolastica a una bambina: niente più craker e tonno per pranzo.

Quando il tempo per preparare un pasto degno di questo nome manca, si cerca di provvedere consumando quei cibi “evergreen” che con grandi probabilità sono sempre nella dispensa della cucina. Sarà capitato un po’ a tutti di tornare a casa stanchi e di avere poca voglia di mettersi ai fornelli: il risultato? Un pasto fugace con due semplici alimenti, magari del tonno accompagnato ai craker.

Ma questi due cibi sono stati anche il pranzo di una bambina che frequenta una scuola elementare di Minerbe (Verona). La bimba, a differenza dei suoi compagni che invece avevano di fronte a sè un pasto più consono, si è vista recapitare a mensa un piatto con tonno e craker.

Il motivo di questo “pasto” diverso e ridotto, è stato chiarito dal vicesindaco Massimo Momi: i genitori della bimba (di origini straniere) non avevano provveduto al corretto pagamento della quota della mensa, nonostante i diversi solleciti. Per questo motivo, si è ritenuto “più corretto” nei confronti della altre famiglie che avevano invece pagato la somma dovuta, presentare un pranzo differente alla bambina.

La piccola – come è facile immaginare – è rimasta scossa dall’accaduto. Avrà infatti avvertito “l’atto un po’ discriminatorio” nei suoi confronti e la netta differenza con il contenuto dei piatti presentati ai suoi compagni. Il pranzo rappresenta il momento di convivialità per eccellenza e lo è ancora di più se i protagonisti sono dei giovanissimi che stanno compiendo i primi passi nella società.

La vicenda che risale ad alcuni giorni fa, è arrivata al noto calciatore della squadra neroazzurra Antonio Cadreva, che ha deciso di “mettere fine” al pranzo a base di tonno e craker. Dopo aver parlato con il sindaco di Minerbe per ricevere maggiori dettagli sull’accaduto, il centrocampista dell’Inter ha annunciato di voler pagare lui la retta della mensa alla bimba.

Un piccolo, ma grande gesto che per la bambina significa tanto. Non solo tornerà ad assaporare un pranzo completo e non ridotto all’osso, ma potrà farlo insieme ai suoi compagni, senza avvertire la “spiacevole” differenza tra lei e gli altri suoi coetanei.

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