Cambio dell’ora: lancette avanti di un’ora nella notte tra il 30 ed il 31 marzo

Avanti di un'ora le lancette nella notte tra sabato e domenica, ma sarà una delle ultime volte

Torna l’ora legale nella notte tra il 30 e il 31 marzo: lancette avanti di un’ora tra sabato e domenica, quindi.

Dovremo quindi portare le lancette dalle ore 2 alle ore 3 della notte: perderemo un’ora di sonno, ma durante la giornata potremo godere di un’ora di luce in più. Almeno fino al prossimo cambio, che si terrà domenica 27 ottobre 2019. Nonostante il guadagno di un’ora di luce in più durante la giornata, molte sono le voci che nel tempo hanno insistito a chiedere l’abolizione dell’ora legale. Abolizione, che proprio nei giorni scorsi è stata confermata da una risoluzione votata al Parlamento europeo, senza però una applicazione immediata. È stato infatti confermato anche il rinvio della cancellazione del passaggio da un tipo di orario all’altro. Sembra quindi che fino al 2021 potremo continuare a manovrare le lancette dell’orologio.

Secondo la posizione dei deputati europei, saranno i singoli Stati membri a decidere se mantenere l’ora legale e quindi dover cambiare le lancette dell’orologio per l’ultima volta a marzo 2021, o se preferire mantenere l’ora solare e quindi cambiare le lancette dell’orologio per l’ultima volta a ottobre 2021. E per evitare problemi nel mercato, i deputati hanno chiesto coordinazione sulle decisioni da prendere tra Stati membri e Commissione.

Secondo quanto deciso nella risoluzione, sembra che la Commissione possa chiedere un rinvio dell’applicazione della direttiva, con una proroga di massimo 12 mesi, nel caso in cui sospetti che le procedure disposte possano influenzare negativamente il funzionamento del mercato interno. 410 sono stati i voti favorevoli alla risoluzione, mentre solo 192 i contrari e 51 gli astenuti. Ora sono i Governi a dover scegliere la loro posizione per avviare i negoziati con l’Europarlamento, anche se trovare un accordo al Consiglio degli Stati membri sembra che non sia impresa semplice.

Nonostante le decisioni ufficiali non siano ancora state tutte definite, potremo con certezza dire addio all’alternarsi tra ora legale e solare, che affonda le radici in Italia negli anni Sessanta. Nel 1966 è stata infatti introdotta l’ora legale con lo scopo di ridurre i costi dell’energia elettrica sfruttando un’ora in più al giorno di luce solare. Nonostante lo scopo di profitto economico, molti non apprezzano il cambio d’ora e ne risentono anche fisicamente. Con le giornate più ricche di luce, alcuni lamentano anche perdita di sonno e accusano sintomi simili al jet leg, sintomi ai quali, forse, nel 2021 potranno dire definitivamente addio.

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