Buffon e Pirlo “brindano” ai propri affari extra calcio

I due calciatori, a pochi mesi dall'addio al calcio, puntano sugli affari fuori dal campo: l'azienda vinicola di famiglia e i vini dei calciatori. Faranno goal?

Amici nella vita, rivali sul campo e non solo: Buffon e Pirlo non hanno in comune soltanto il pallone e i 90 minuti di gioco. Entrambi sembrano appassionati di vino ed entrambi sembrano voler trasformare la passione in un’impresa redditizia.

Soltanto quattro mesi fa, Andrea Pirlo ha annunciato l’addio al calcio e lo celebrerà con un’ultima partita a San Siro il 21 maggio 2018. Gianluigi Buffon invece, portiere della Juventus e della Nazionale, potrebbe attendere la fine del 2018 per ritirarsi.

Se gli scontri sul campo finiranno, quelli extra calcio sembrano destinati a continuare. Da una parte Pirlo insieme alla famiglia ha rilevato una piccola tenuta agricola in provincia di Brescia, poco distante dalla casa natale del padre di Andrea, facendo nascere la società vinicola Società Agricola Pratum Coller. Al contrario di Pirlo, Buffon non possiede una casa vinicola, ma ha dato il suo nome ad alcune bottiglie di vino della Fabio Cordella cantine, della provincia di Lecce. Questa appartiene all’ex calciatore Fabio Cordella e direttore sportivo dell’Honved, squadra di Budapest.

I tre vini scelti da Buffon per dar loro il suo nome, sono prodotti in Salento: un rosato di negroamaro, un primitivo e uno chardonnay. Ma non è l’unico ad aver chiamato dei vini con il suo cognome: la Fabio Cordella cantine infatti ha l’obiettivo di vendere vini chiamati con il nome dei calciatori e, accanto ai vini Buffon, compaiono il vino dell’olandese Wesley Sneijder e il vino del brasiliano Ronaldinho.

Rispetto della natura, mantenimento del colore e del sapore, sono questi i valori che sembrano guidare la produzione dei vini dei due calciatori. Sul sito dell’azienda agricola della famiglia Pirlo si legge “I nostri vini nascono per essere apprezzati dai sensi, dalla mente e dalla natura. Produrre dalla natura significa anche rispettare i suoi limiti e non imporne i nostri, conoscerne i ritmi e saperli seguire, custodire la fragilità dell’ambiente ed i suoi frutti”.
Mentre l’azienda vinicola Cardella, dichiara che“la produzione è curata in ogni particolare partendo dalla selezione di ogni singolo grappolo d’uva. Nulla deve poter intaccare i colori e i sapori del prodotto finale”.

I due calciatori, campioni sul campo, non sembrano però avere la stessa fortuna nella gestione delle loro aziende. Il bilancio 2016 della società vinicola della famiglia Pirlo parla di una perdita con ricavi poco superiori ai 60 mila euro. Durante l’assemblea dei soci, presidiata da Livia Gatta, la mamma del calciatore, i numeri sono stati approvati ed è stato deciso di coprire la perdita con il denaro della famiglia.

La Cardella cantine invece ha l’ultimo bilancio che risale al 2015 in cui si registrano perdite e utili più contenuti. I due soci Cordella e Michele Dal Cin, talent scout della Sampdoria e figlio del presidente del Venezia, hanno deciso di far fronte alla perdita con gli utili attesi.

Sarà per questo che Buffon ha iniziato a pubblicizzare sempre più le sue bottiglie sul suo profilo Instagram personale? Il quasi ex calciatore e portiere sembra non essere troppo fortunato negli investimenti extra calcio, ma forse le bollicine porteranno fortuna e i due calciatori faranno presto goal.

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