Bonucci investe in cucina, nonostante il Covid: ecco il suo ristorante

In cucina c'è Marco De Matteis, primo chef del Bocasalina di Formentera: Leonardo Bonucci non è l'unico bianconero ad aver acquistato un locale a Torino

Il coronavirus ha colpito la salute, la libertà individuale e quella economica. Alcuni settori sono stati messi in crisi più di altri, tra quelli più penalizzati c’è sicuramente la ristorazione. Ma c’è chi ha deciso di investire proprio in cucina, avendo la possibilità di farlo: si tratta di Leonardo Bonucci, giocatore della Juventus e della Nazionale. Il difensore bianconero ha comprato un ristorante nel centro di Torino, in piena pandemia.

Come si chiama il ristorante acquistato da Leonardo Bonucci

Il locale che ha in Leonardo Bonucci il suo proprietario si chiama ‘Léve‘ e si trova nel quartiere dell’alta borghesia torinese, Crocetta. Precisamente, in corso Galileo Ferraris: è un’elegante villa di fronte alla Galleria d’arte moderna, a due passi dalla vecchia sede della Juventus.

Leonardo Bonucci ha deciso di investirci insieme a quattro soci. L’obiettivo è quello di riproporre anche all’ombra della Mole lo spirito del Bocasalina, uno dei ristoranti più noti di Formentera, paradiso delle Baleari. E infatti nella cucina di ‘Léve’ c’è Marco De Matteis, primo chef del Bocasalina.

Data la pandemia, non c’è stata una formale inaugurazione: il locale però è aperto e, da qualche giorno, riceve a pranzo. Da lunedì a venerdì ci si può sedere a tavola dalle 12 alle 16, mentre sabato e domenica l’orario di chiusura è prolungato e arriva alle 18.

Perché il nome ‘Léve‘? È spiegato nel sito ufficiale: “Lieve come lo spirito, fresco come il mare, ricco come la terra: Lève è il nuovo ristorante e lounge bar a Torino, nell’elegante cornice di una villa del ‘700. Lève vuol dire pranzo, aperitivo e cena, vuol dire un luogo dove godersi il tempo con leggerezza”.

Perché Bonucci ha investito in un ristorante in piena pandemia

In un’intervista a Repubblica, Federico Pignatari, uno dei soci di Leonardo Bonucci, ha spiegato il motivo dell’operazione. Prima di ‘Léve’ c’era già un ristorante, ma l’idea del giocatore era quella di fare qualcosa “per una città che lo ha adottato, non essendo piemontese di nascita” (Bonucci è nato a Viterbo).

Nella testa dei suoi proprietari, ‘Léve’ sarà un ristorante 2.0, in grado di prolungare l’esperienza (quando si potrà) anche dopo la cena. L’obiettivo non è diventare una discoteca, ma “coccolare il cliente mezz’ora in più”. In sala e in cucina è stato chiamato lo staff del Bocasalina di Formentera “perché faccia da scuola ai nostri ragazzi del territorio. Ma ci sarà sempre una scambio di know how tra le Baleari e Torino”.

Ma Bonucci non è l’unico calciatore (o ex) ad aver aperto un ristorante in Piemonte. Claudio Marchisio che ha aperto una catena di locali di cucina giapponese Legami, con tre sedi: a Vinovo , in Costa Smeralda e a Roma. Hernanes ha creato a Montaldo Scarampi un agriturismo, Cà del Profeta, dove produce vino e dove aprirà a breve anche un ristorante con la consulenza del cuoco stellato Christian Milone.

Anche Andrea Barzagli, e Gianluigi Buffon producono vino, il primo in Sicilia, il portiere in Puglia: Andrea Pirlo, oggi allenatore della Juventus, ha una tenuta vinicola nel Bresciano

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