In aumento l’export del vino italiano, ma il prezzo medio è ancora basso

È cresciuto l’export del vino italiano negli ultimi dieci anni, ma i prezzi medi sono ancora indietro rispetto agli altri Paesi

Cresce l’esportazione, ma i prezzi medi restano bassi rispetto agli altri Paesi. Dieci anni intensi e ricchi di cambiamento quelli che ha vissuto il vino italiano, descritti in maniera molto puntale nel libro “Wine Marketing – Scenari, mercati internazionali e competitività del vino italiano” edizione 2018 curata da Nomisma Wine Monitor con il sostegno di Business Strategy.

Quello che emerge è un mercato che ha visto una crescita importante sotto il profilo dell’export, con numeri considerevoli che si attestano a una crescita del 69 per cento del valore. Infatti, rispetto a dieci anni fa, l’Italia esporta 459 milioni di bottiglie in più.

Se da una parte cresce il consumo di prodotto imbottigliato, è crollato il settore del vino sfuso, con una percentuale notevole che si aggira intorno al 15 per cento. L’Italia, però, può guardare ai cugini francesi senza timore. Infatti il paese oltralpe ha segnato un più 33 per cento. Boom invece per la produzione della Nuova Zelanda che ha visto una crescita del 160 per cento.

A incidere sul consumo globale di vino tanti fattori differenti. Fra questi si può segnalare la premiumization, ovvero l’attitudine all’acquisto di prodotti che hanno un livello di prezzo superiore, ma anche le varie domande sull’effetto della Brexit o i cambiamenti per quanto riguarda i monopoli canadesi.

A cambiare anche il mercato asiatico dove la Cina mostra un importante tasso di crescita dei consumi, nei dieci anni che vanno dal 2007 al 2017.

Sempre guardando ai numeri del mercato italiano dei vini all’estero, si notano crescite (20,8 per cento in più in Usa) e cali (meno 7,1 per cento in Germania e meno 9 per cento in UK). I vini fermi hanno visto un decrescita dello 25,4 per cento, gli spumanti un più 24 per cento. La Cina è cresciuta del 10 per cento e la Russia del 33. La classifica delle esportazioni, però, resta sempre guidata dalla Francia (9 miliardi di euro), seguita a distanza dall’Italia (5,9 miliardi). Nel mondo circa 4 bottiglie di spumante su dieci sono italiane. Mentre è leader per quanto riguarda il vino bianco.

Ancora da migliorare, invece, il fronte prezzi medi. I bianchi fermi esportati italiani si attestano a 2,8 euro a litro (4,69 la Francia), i rossi a 4,37 euro al litro (5,36 euro a litro la Francia).

Da tenere d’occhio il Prosecco che in dieci anni ha ottenuto un 160 per cento in più nel mondo.

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