Arriva il Forno Colletivo contro l’aumento del prezzo del pane

Il prezzo del pane aumenta, ma la risposta non tarda ad arrivare: a Milano apre il primo (dopo tanto tempo) Forno Collettivo

È notizia di pochi giorni fa: il rientro delle vacanze per gli italiani non sarà troppo piacevole.

Li aspetta infatti una stangata da 2,7 miliardi l’anno e a causa del taglio drastico della produzione del grano, ci saranno ripercussioni in particolare sul prezzo di pane e pasta. Una famiglia italiana consuma mediamente 76 euro per pane e cereali, ma il rincaro del prezzo di alimenti consumati porterà ad un aumento della spesa maggiore di 45 euro all’anno a famiglia. La risposta non si è però fatta attendere: i ragazzi del Botanical Club di Milano hanno infatti deciso di aprire a Milano un Forno Collettivo. Il tutto arriva da un’idea di Alessandro Longhin e Davide Martelli e fa della panificazione il motore principale del progetto.

Situato in via Lecco 15, vicino alla stazione Centrale, il locale aprirà ufficialmente il 30 agosto. Forno Collettivo focalizza l’attenzione sul pane a lievitazione naturale, acido, con una crosta spessa e una mollica compatta. Alessandro Longhin crede molto nel suo progetto e punta al massimo: “Questa filosofia è ancora poco nota in Italia, e qui al Forno Collettivo vogliamo recepire in pieno le tecniche che nascono oltreoceano e si sviluppano al meglio in Nord Europa. Per questo abbiamo scelto come consulente di panificazione in qualità di head baker Carol Choi, giovane newyorkese trapiantata in Italia, con esperienze al Per Se, al Noma e al Mirabelle di Christian Puglisi, di cui ha curato l’apertura. La affianca, in qualità di advisor per la ricerca su grani, farine e pani, Laura Lazzaroni, giornalista e autrice del libro Altri grani altri pani”.

Nel Forno Collettivo verranno vendute solo 2-3 tipi di pane: un impasto di base e un pane da degustazione che cambierà periodicamente, con grano proveniente dall’Italia, dalla Francia, dalla Spagna e dal Nord Europa. La selezione è avvenuta durante i tanti viaggi in giro per il mondo, che la coppia di imprenditori ha utilizzato per selezionare vini naturali e grani, alla ricerca di un modello di business che possa dare risultati a lungo termine. Alessandro ha continuato: “Al Forno Collettivo troverete formati medio-grandi, impiego esclusivo di lievito madre, grande focus sulle farine di varietà recuperate di grano, italiano ma non solo, e sui miscugli di grani vecchi e nuovi, i cosiddetti “evolutivi”. Tutte le farine provengono da coltivazioni biologiche e sono molite nel rispetto del chicco. Un pane ambizioso nello scenario milanese e italiano, perché ai profumi e alle proprietà nutrizionali dei grani “di ricerca” coniuga un grande lavoro sulle fasi di fermentazione e la struttura finale: la crosta, croccante e intensa, sorregge e amplifica le note al “cuore”; la mollica è cremosa e fondente, anche grazie all’elevata idratazione dell’impasto, con un punto di sale equilibrato e un’acidità fresca e persistente”.

Il nome però non è dato a caso: il forno infatti è collettivo non solo per la condivisione e il ritrovo a partire dalla colazione. Ad autunno infatti ci sarà la possibilità di portare a cuocere il proprio pane fatto in casa, recuperando quindi la tradizione dei forni collettivi di paese. Non solo il pane verrà proposto: saranno presenti anche dolci lievitati e piatti disponibili a pranzo e cena, con ricette tipiche della cucina mediterranea. Vini naturali, materie prime vegetali e cottura alla griglia: Alessandro e Davide hanno pensato al minimo dettaglio, anche negli arredi, per esaltare la caratteristica “comunitaria”. Viene da pensare che sia solo il primo di una lunga serie di Forni Collettivi che nasceranno in giro per il territorio. E non ci dispiace.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Arriva il Forno Colletivo contro l’aumento del prezzo del pane