Ansia da prestazione: perché nasce e come si supera

Si può presentare in molti ambiti della vita e nasconde questioni molto più ampie, spesso legate ai grandi temi dell'identità e dell'autostima. Ecco cosa si può fare quando si presenta

L’ansia da prestazione è un problema che può presentarsi nei più svariati ambiti, da quello lavorativo o scolastico a quello sportivo, sino alla sfera sessuale, e di solito si vede maggiormente negli individui che a tutti i costi vogliono dimostrare le loro capacità vincenti e ritengono indispensabile il successo.

Di fatto, in ogni tipologia di questa forma d’ansia, si teme di non essere all’altezza in una data situazione, o di non riuscire a raggiungere un obiettivo, e che le conseguenze del fallimento siano disastrose. Molto spesso, è legata a problemi di autostima, o a una situazione familiare o relazionale in cui l’individuo è abituato a pensare che se non sarà “perfetto” le persone a cui tiene (a partire dalle figure di riferimento, come genitori o insegnanti, in caso di bambini e adolescenti) non avranno stima di lui o smetteranno di apprezzarlo. In un contesto sociale, lavorativo ed esistenziale come quello in cui viviamo, dove fin da giovanissimi ci confrontiamo con modelli irraggiungibili, dove i social media ci mettono di fronte a vite apparentemente perfette, e dove spesso il valore della persona viene “calcolato” in base al suo successo in ogni ambito dell’esistenza, è facile sentirsi inadeguati e terrorizzati all’idea di essere “meno” di ciò che ci si aspetta da noi.

I sintomi da riconoscere
Una delle prime cose da fare è capire come si manifesta l’ansia di prestazione. Tra i sintomi più ovvi troviamo:

  • problemi legati all’appetito e in generale all’apparato digerente (es. nausea, colon irritabile)
  • problemi del sonno
  • stress generalizzato e tensione
  • irritabilità
  • preoccupazione continua
  • calo del desiderio sessuale

I sintomi tendono a farsi sempre più intensi man mano che l’evento scatenante si avvicina (un esame, un colloquio di lavoro, una scadenza o una riunione in ufficio, l’incontro con il partner o un evento sportivo). La prima cosa da notare, in verità, è che più ci si concentra sull’obiettivo (e sul possibile fallimento), come spesso si finisce per fare, e più sarà difficile liberarsi dell’ansia. Nei casi più gravi, si può arrivare a provare anche veri e propri attacchi di panico, o finire per non rendere al meglio, bloccati proprio dall’ansia. L’eventuale fallimento non farà che creare un problematico circolo vizioso da cui l’individuo farà fatica a uscire, anche perché siamo abituati, nella nostra società occidentale, a essere “quelli che non devono chiedere mai”, individui che devono a tutti i costi risolvere i propri problemi da soli e dimostrare così di essere forti e vincenti. Niente di più sbagliato, in verità. Gli errori esistono, e servono anche a insegnarci a fare le cose nel modo giusto. L’importante è saperne trarre tesoro. Di fatto, gli unici che non sbagliano mai sono coloro che non hanno mai provato a fare qualcosa.

Cosa fare e cosa non fare
In ogni situazione che ci troviamo ad affrontare nella vita, ci sarà sempre qualcosa che non sarà sotto il nostro controllo. Spesso, chi soffre di ansia da prestazione vorrebbe poter controllare ogni aspetto della propria vita, senza rendersi conto che il successo e il fallimento dei nostri obiettivi non dipendono unicamente da noi. Concentrarsi, perciò, su quello che non è controllabile rischia soltanto di rendere il problema ancora più grave. Ecco allora quello che si può fare per allentare lo stress e l’ansia in vista di un qualsiasi evento che la provoca.

  • Invece di concentrarsi soltanto sul risultato finale, può essere utile pensare a come arrivare all’obiettivo, dividendo il percorso in piccoli passi facilmente gestibili e controllabili.
  • Concentrarsi unicamente su ciò che di quel particolare evento possiamo controllare e che dipende unicamente da noi.
  • Imparare delle semplici tecniche di respirazione profonda e rilassamento da praticare ogni giorno permette di migliorare la gestione dell’ansia e dei suoi sintomi più gravi.
  • Intraprendere un percorso di consapevolezza e gestione dell’ansia insieme a un terapista specializzato.