Affittare casa a Milano costa più che a Londra

Nel ranking di Ubs, Milano si piazza tra le città più care al mondo, ma potere d'acquisto e stipendi non giustificano i prezzi

Milano batte Roma e Londra. Costo della vita e redditi del capoluogo lombardo sono tra i più alti in Europa e nel mondo. La metropoli meneghina si piazza infatti al settimo posto della speciale classifica redatta da Ubs Price and Earnings.

La società analizza dal 1971 il costo di beni e servizi necessari nel quotidiano per una famiglia media composta da tre persone, stilando poi la classifica in base alle spese affrontate. Per l’edizione 2018 del rapporto, Milano è riuscita a superare Londra per quel che concerne il costo della vita. La classifica ha tenuto conto di prezzi e affitti a New York, affidando poi un punteggio consequenziale alle altre città in Europa. Per quel che concerne i prezzi, Milano raggiunge quota 95.4 e il settimo posto della classifica globale, seguita all’ottavo da Londra con “solo” 92.4 di ranking.

Non è però solo Milano a trascinare in alto l’Europa. Il vecchio continente, secondo Ubs, è infatti l’area che vanta il maggior numero di città care, dal momento che le metropoli europee occupano sette delle prime 10 posizioni. La situazione a Milano migliora leggermente se si analizza anche la situazione del mercato immobiliare. Gli affitti in Italia, pur essendo alti per gli standard economici della classe lavoratrice, non sono paragonabili a quelli di New York.

Nella classifica delle città più care, l’Italia è rappresentata anche da Roma, che però si posiziona solo al 20esimo posto senza considerare gli affitti, ma scende al trentesimo considerando il costo degli immobili. In Europa, la Svizzera ottiene il primato per il costo della vita, dal momento che Zurigo e Ginevra occupano il primo e il secondo posto nel mondo, ma si difendono bene anche gli Stati Uniti con la presenza di New York al quinto posto e di Chigago al nono. Sorprendono solo relativamente i costi alti di Oslo, che chiude il podio delle metropoli più cara, seguita da Copenhagen al quarto. Appena sesta in classifica Tokio, mentre la Top 10 è chiusa da Helsinki. Tra le meno care in assoluto, invece, le metropoli di Il Cairo, Lagos, Kiev e Manila.

Quel che penalizza però gli italiani sono i guadagni: poiché i lavoratori italiani hanno un potere d’acquisto inferiore, devono trascorrere 109 ore per acquistare l’ultimo modello dell’iPhone: a Zurigo sono necessarie appena 38.2 ore, mentre a New York bastano 54 ore. Secondo le stime, infatti, a Milano si guadagna persino meno di Roma, che si piazza al 22esimo posto nel mondo. Il podio internazionale è dominato ancora dalla Svizzera, con Ginevra che precede Zurigo e Lussemburgo.

L’Italia scivola ancor più indietro per quel che riguarda il potere d’acquisto. Milano si piazza infatti in 37esima posizione, decisamente distante dalla vetta occupata da Los Angeles, seguita sul podio da Zurigo e Miami. L’Italia ottiene però un curioso primato: i caffè sono i più economici del mondo. A Roma, una tazzina si paga 0.99 dollari, a Milano il prezzo medio è di 1.33 dollari, con un rapporto qualità/prezzo decisamente elevato, soprattutto se rapportato a quello di città come Doha, Copenhagen e Dubai.

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