Wi-fi esercizi pubblici: cosa dice la normativa vigente

Il wi-fi pubblico è un vero sogno per gli italiani, tanto che in molti sono disposti a usufruirne. Scopriamo insieme cosa dice in merito la normativa vigente

Il wi-fi pubblico è più di un’occasione. E’ una vera possibilità per cercare sulla vasta rete del web informazioni di qualunque tipo, chattare con gli amici, o persino acquistare online stando comodamente seduti su una panchina o il tavolino di un bar. Tuttavia, le informazioni al riguardo degli hot spot e del wi-fi pubblico sono spesso molto confuse e contraddittorie. In altri casi sono addirittura sbagliate, rimandandosi alle normative vecchie e non aggiornate, oppure citando fonti non autorevoli se non inesistenti del tutto. Motivo per cui è meglio fare un po’ di chiarezza sulla questione, tirando in ballo la famosa legge di conversione N. 98/2013.

Appartenente al decreto “Fare” N. 69/2013 e pubblicata sul “Supplemento Ordinario alla G.U. del 20/08/2013”, questa definisce le nuove normative per l’accesso all’internet pubblico. Si tratta dell’unica normativa vigente in materia che definisce la fornitura di accesso ai servizi di wi-fi pubblico da parte di attività commerciali e dei circoli privati. Come si può ben comprendere leggendo queste righe, è anche l’unico testo di legge da prendere in considerazione per farsi un’idea della questione. Qualsiasi altra fonte che riporti normative non autorevoli, è da considerarsi come errata.

Stando alla norma citata, chiunque volesse fornire un’attività internet aperta al pubblico presso un proprio esercizio privato e come esercizio principale non abbia quello dell’internet provider/point o voglia vendere i servizi web integrati, non deve richiedere alcuna autorizzazione agli enti superiori. Inoltre, chiunque offra un hot spot gratuito per i propri clienti, non deve in alcun modo identificarli. Si può così lasciare che questi si connettano alla rete senza immettere i propri dati personali, come login/password o i propri dati anagrafici.

Di più: per quanto concerne il wi-fi pubblico negli hotel, quest’ultimo è obbligato a proteggere i la privacy dei propri clienti dalle possibili intrusioni esterne nella propria rete informatica. Bisogna ricordarsi che vi è una responsabilità civile per l’intestatario della rete con cui sono state commesse attività illecite. A meno che, ovviamente, l’intestatario non possa dimostrare il contrario. Inoltre, si deve sempre tenere presente che chiunque fornisca servizi di wi-fi pubblico, è esposto alle indagini da parte della Polizia Postale nel caso dei reati. Per questo, pur lasciando il wi-fi libero, è meglio controllare periodicamente affinché non venga usato in modo illecito.

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