Welfare, via libera ai contratti a termine e alle nuove pensioni

Scompare il tetto degli otto mesi per eventuali proroghe. Dal 2008 via dal lavoro a 58 anni

 

Con il sì alla Camera, grazie alla fiducia, il lungo percorso ad ostacoli del disegno di legge su welfare si avvicina alla conclusione. Ora è necessario attendere il passaggio, altrettanto delicato, al Senato per la definitiva approvazione. Fra le novità, la cancellazione del tetto di 8 mesi all’unica proroga concessa ai contratti a termine. Ora le parti sociali dovranno individuare la durata della deroga con avvisi comuni. E’ stato cancellato lo staff leasing e scompare il lavoro a chiamata, tranne che per il turismo e lo spettacolo.

Inoltre è stato soppressa la possibilità di conversione del rapporto di apprendistato, in corso d’opera, in rapporto a tempo indeterminato. Stop anche al meccanismo di adeguamento periodico degli indennizzi per danno biologico erogati dall’Inail

Ecco nel dettaglio quali sono il punti più importanti del provvedimento.

Pensioni

Eliminato lo scalone della legge Maroni, ovvero l’innalzamento a 60 anni dell’età minima per uscire dal lavoro.
In sostituzione è introdotto un sistema detto a scalini. Fissato in 58 anni – 59 per i lavoratori autonomi – come età minima per la pensione di anzianità, con 35 anni di contributi nel 2008. Successivamente aumento graduale del requisito anagrafico fino a 61, 62 per gli autonomi, dal 1° gennaio 2013.
L’intero impianto è stato reso flessibile con la previsione delle quote (somma tra età anagrafica e anni di contributi). A decorrere da luglio 2009, sarà possibile andare in pensione a quota 95, 96 per gli autonomi, con graduale innalzamento fino alla quota 97 (98 per gli autonomi) a decorrere dal 2013.
Confermata la possibbilità di uscita dal lavoro con il requisito di anzianità contributiva pari almeno a 40 anni oppure il pensionamento di vecchiaia.
Per il pensionamento anticipato entro il 31 dicembre 2011 sono previste quattro finestre di uscita annuali.

Per quanto riguarda i coefficienti di trasformazione, è stata istituita una commissione per proporre, entro il 31 dicembre 2008, le modifiche al sistema di calcolo.

Contratti a termine

La durata non può eccedere i 36 mesi. In caso di superamento, il rapporto diventa a tempo indeterminato. E’ ammessa una sola deroga a condizione che il nuovo contratto sia stipulato presso la direzione provinciale del lavoro con l’assistenza di un rappresentante sindacale.

Ammortizzatori sociali

L’indennità di disoccupazione è elevata a otto mesi per i lavoratori al di sotto ei 50 anni e a 12 mesi per gli ultra 50enni. Riconosciuta la contribuzione figurativa per l’intero periodo di percezione del trattamento.

Competitività

Sarà istituito un fondo per il finanziamento di sgravi contributivi per incentivare la contrattazione di secondo livello. Abolita la contribuzione aggiuntiva sul lavoro straordinario.

Giovani

150 milioni di euro per consentire l’accesso al credito ai giovani di età inferiore ai 25 anni o ai 29 anni se laureati in modo da fronteggiare i momenti di difficoltà dovuti alla discontinuità dell’attività lavorativa.
Reso più facile e conveniente il riscatto dell’università per fini pensionistici.

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