Welfare aziendale, PMI sempre più attive. Mencattini: “Salute e sanità al primo posto”

(Teleborsa) – Assicurazioni sanitarie, convenzioni per la salute, smart working. Sono solo alcune delle misure di welfare aziendale adottate dalle piccole e medie imprese, che stanno rivolgendo sempre maggiore attenzione a questo aspetto, in grado di accrescere la produttività dei lavoratori e generare benessere per l’qazienda. 

Ne ha parlato in una intervista rilasciata a teleborsa Andrea Mencattini, AD di Generali Welion, in occasione della presentazione del rapporto Welfare Index PMI 2018. 

Adesioni in crescita per questa terza edizione di Welfare Index PMI – +20% rispetto al 2017 – c’è una maggiore attenzione delle PMI verso le tematiche del welfare aziendale e quelle più ampie della sostenibilità?
 
“Sì, certamente. Il rapporto 2018 mette in luce proprio questo: le aziende aumentano, aumentano le PMI che fanno welfare aziendale, aumentano i lavoratori che gradiscono queste forme di aiuto mutuo all’azienda e ai lavoratori e, soprattutto, aumenta la visione dell’imprenditore sull’utilità che hanno le misure di welfare aziendale per l’aumento della produttività e della soddisfazione dei suoi lavoratori”, ha spiegato il numero uno di Generali Welion, neonata società di Generali Italia attiva nel settore dell’assistenza sanitaria.

“Quindi alla fine è un meccanismo che serve alle imprese, serve ai lavoratori, ma serve anche al territorio in cui l’impresa opera”, ha aggiunto.

Quali sono le forme sono più popolari di welfare aziendale fra le piccole imprese?

“In questa ricerca è emerso in modo molto forte l’importanza della sanità, quello che si chiama workplace healt promotion, cioè la promozione della salute nei luoghi di lavoro”, ha affermato Mencattini, aggiungendo “il luogo di lavoro è un momento molto importante, le persone  ci trascorrono molta parte della loro vita”.

“Quindi, la possibilità in azienda di ottenere dei servizi che aiutino, da sani, ad individuare i fattori di rischio che possiamo avere sulla nostra salute, attraverso check up medico-sportivi o altre attività di energy, ci aiutano a capire chi siamo, quali sono i nostri problemi di salute e come li possiamo risolvere, prima che diventino acuti”, ha spiegato il manager, sottolineando che “questo fatto rende molto importante la vita del lavoratore in azienda, ha ovviamente dei riflessi sulla sua salute e sulla sua vita, ma in generale ha dei riflessi su tutto il benessere dell’azienda“.  

L’identikit dell’impresa virtuosa? 

“E’ un’impresa che pensa ai suoi lavoratori ed al loro benessere”, afferma Mencattini, ricordando che “oggi la vita è molto diversa da quella che poteva essere in una visione del lavoro tradizionale”.

“La conciliazione della vita-lavoro è  molto importante, la generazione di chi oggi lavora è compressa fra figli ancora da accudire e spesso genitori anziani che hanno necessità di aver un aiuto, quindi tutte le soluzioni di asili nido, asili nido convenzionati, smart working, lavoro flessibile sono tutte soluzioni che aiutano molto a continuare a lavorare in modo produttivo pure in un contesto in cui magari le esigenze familiari crescono”.

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