Welfare aziendale fondamentale per la scelta di un lavoro: i motivi

L'87% delle imprese ne comprende il valore per migliorare la vita dei propri dipendenti (87%), il 78% per migliorare l’immagine e la reputazione aziendale

Quali evoluzioni vive il welfare aziendale nel post pandemia e quali sono le nuove esigenze dei lavoratori? Come è cambiato l’approccio delle imprese verso i temi del welfare? Sono alcune delle domande a cui fornisce risposta la ricerca “Il Welfare di Domani” condotta da Nomisma per l’Osservatorio CIRFOOD DISTRICT per delineare una fotografia dello stato attuale del settore che, anche alla luce delle conseguenze del COVID-19 e dello scenario attuale della società, si ritrova oggi a giocare un ruolo ancor più fondamentale all’interno delle imprese italiane. L’indagine è stata presentata nel corso dell’evento “Nutrire il welfare. Nuovi percorsi per raggiungere il benessere di persone e imprese”, tenuto il 29 novembre presso il CIRFOOD DISTRICT. Per capire meglio cosa è il Welfare aziendale vedi questo articolo.

Le priorità dei lavoratori: salute, alimentazione e tempo libero

Dalla ricerca “Il Welfare di Domani”, emerge in maniera evidente come sia aumentata, rispetto al 2019, l’attenzione dei lavoratori verso la propria salute (47%), l’alimentazione (38%) e il tempo da dedicare al supporto dei propri cari (25%). Ciò, di riflesso, ha spinto sempre più persone a considerare utili servizi e strumenti di welfare dedicati alla prevenzione e alla salute (62%), alla conciliazione vita-lavoro (59%) e al sostegno economico (56%) cruciali per rispondere alle nuove necessità. Il 71% dei lavoratori ha dichiarato che l’impresa in cui lavora prevede già dei programmi e servizi di welfare, che includono : buoni spesa (47%), servizi di sanità integrativa (46%), previdenza complementare (36%) e di ristorazione aziendale (31%). Servizi presenti, ma spesso assolutamente perfettibili, visti i molti ambiti di miglioramento segnalati dai lavoratori, volti a far sì che tali servizi rispondano sempre più alle reali esigenze dei dipendenti (70%), con un’adeguata varietà (67%) e copertura territoriale dei beni e servizi proposti (67%) e una maggiore facilità di utilizzo delle piattaforme dedicate (58%).

Focus sul welfare aziendale

La ricerca evidenzia come, ad oggi, l’offerta di questi servizi dal punto di vista dei lavoratori rappresenti un elemento chiave: 8 su 10 ritengono fondamentale o importante la presenza di un piano di welfare aziendale nella scelta di un nuovo luogo di lavoro. Al contempo, l’indagine evidenzia come tra i lavoratori che non hanno accesso a piani di welfare aziendale, 9 su 10 siano fortemente interessati ad usufruirne. Da altre ricerche emerge che non tutti i lavoratori sanno di cosa si stia parlando ed è ancora poco diffusa l’offerta di un mix di retribuzione e benefits.

Il punto di vista dell’azienda

Dal punto di vista delle imprese, la ricerca condotta da Nomisma per l’Osservatorio CIRFOOD DISTRICT sugli executive delle aziende, evidenzia come sia cambiato l’approccio e l’attenzione agli strumenti di welfare, oltre al modo in cui essi vengono percepiti dai responsabili delle risorse umane. 1 manager delle risorse umane su 2 dichiara che, rispetto al 2019, è aumentato o molto aumentato l’interesse dei dipendenti a ricevere servizi di welfare aziendale. Oggi, secondo l’indagine, l’83% delle aziende offre già almeno un servizio di welfare aziendale e, in questa direzione, gli executive intervistati ritengono che l’offerta di un piano di welfare aziendale incida nel migliorare la qualità di vita e promuovere il benessere dei dipendenti (87%), favorire la creazione di un buon clima aziendale (81%), potenziare l’immagine e la reputazione aziendale (78%) e offrire ai dipendenti servizi per la salute e la prevenzione (69%).