Voucher, si cambia ancora: tetto a 3mila euro per famiglie e aziende Se c’è l’abuso scatta l’assunzione a tempo indeterminato

Altro giro, altra corsa.  Poco meno di una settimana fa, era stato  il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti ad annunciare il drastico cambio di rotta che riportava dritto ai voucher prima maniera. “Penso che la norma sui voucher vada modificata e che ne vada drasticamente limitato l‘uso. Penso che vadano usati dalle famiglie per piccoli lavori e non dalle imprese, che hanno i contratti di lavoro”, aveva detto a margine di un incontro.
Tutto, insomma, sembrava andare in una direzione: permetterne l’utilizzo solo alle famiglie, escludendo le imprese. Invece, si cambia un’altra volta:il divieto varrà solo per le grandi aziende. Le piccole attività, quelle con zero dipendenti, potranno continuare a usare i voucher, con la differenza che li pagheranno di più, 15 euro invece che 10.
Resta fuori, invece, la pubblica amministrazione, tranne che per i “lavori di emergenza, come quelli dovuti a calamità o eventi naturali improvvisi, o di solidarietà.
TETTO A 3 MILA EURO –  Le aziende senza dipendenti e le famiglie potranno avvalersi dei buoni lavoro per un valore non superiore a 3.000 euro annui.
Il testo,  depositato dalla relatrice Patrizia Maestri  indica, inoltre le attività di natura «prettamente occasionale» che possono cioè essere retribuite con i voucher: piccoli lavori domestici a carattere straordinario, compresa l’assistenza domiciliare a bambini e anziani,  pulizia e manutenzione, l’insegnamento privato supplementare,  lavori di giardinaggio, manifestazioni sportive senza finalità di lucro.
LA PLATEA DEI BENIFICIARI – Saranno disoccupati, pensionati e giovani con meno di 25 anni, disabili e soggetti in comunità di recupero, extracomunitari con permesso di soggiorno senza lavoro da oltre sei mesi.
L’abuso dei voucher,  è, ormai, cosa certificata. A dirlo sono i numeri che “parlano” chiaro: una vera e propria esplosione negli ultimi due anni, con un 2016 da record da oltre 133 milioni di buoni lavoro da 10 euro utilizzati. Troppi, per non destare più di qualche sospetto.
Necessario, dunque, correre ai ripari ed è qui che arriva una sostanziale novità. Nei casi in cui verrà riscontrato un abuso, infatti, sarà punito con una multa amministrativa pecuniaria variabile da un minimo di 600 euro a un massimo di 3.600 euro se il committente è una famiglia. 

 Se si tratta di un’impresa la sanzione sarà la trasformazione del rapporto di lavoro in natura subordinata a tempo indeterminato”.
Voucher, si cambia ancora: tetto a 3mila euro per famiglie e aziende Se c’è l’abuso scatta l’assunzione a tempo indeterminato
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