Voucher babysitting, nuova procedura telematica. Come funziona

Il beneficio è stato prorogato dalla legge di stabilità 2016 anche per l’anno in corso

Nel 2016 i voucher Inps corrisposti alle madri lavoratrici per l’acquisto di servizi di baby sitting, ovvero per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, saranno erogati esclusivamente in modalità telematica. Lo precisa l’Inps con la circolare n. 75, del 6 maggio 2016.

Il beneficio, introdotto in via sperimentale per gli anni 2013-2015 della legge 92/2012, è stato prorogato dalla legge di stabilità 2106 anche per l’anno in corso. Può essere richiesto dalle madri al termine del congedo di maternità ed entro gli undici mesi successivi, in alternativa al congedo parentale, per un massimo di sei mesi.

Nel periodo 2013-2015 il servizio è stato erogato sotto forma di voucher cartacei che le madri potevano ritirare presso le sedi Inps. Ma, come precisato con la circolare n. 149 del 12 agosto 2015, l’Istituto non eroga più voucher cartacei.
Pertanto, in applicazione di tale disposizione e in aderenza al principio di tracciabilità dei buoni lavoro previsto dal d.lgs. 81/2015, per consentire l’assegnazione dei voucher baby sitting e per la successiva gestione degli stessi senza più ricorrere alla consegna dei buoni cartacei in sede, è stata implementata la procedura telematica esistente, introducendo nuove funzionalità internet.

Nella circolare n.75 sono contenute tutte le disposizioni operative per consentire alle madri lavoratrici di ottenere il bonus, di gestirli e di restituirli in caso di mancato uso.

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