Volkswagen, azienda in crisi: in Germania a rischio 5 mila posti di lavoro

La casa automobilistica, fiaccata come tante dal Covid, vuole abbassare i costi per investire sui veicoli elettrici

Il Covid ha colpito duramente, tra i vari settori, anche quello dell’auto. Nelle ultime ore il quotidiano tedesco Handesblatt ha diffuso la notizia di imminenti licenziamenti alla Volkswagen, una delle più grandi case automobilistiche al mondo. L’obiettivo dell’azienda, secondo le ricostruzioni, sarebbe quello di abbassare i costi del 5% entro il 2023 liberando così risorse per i veicoli elettrici. A farne le spese dovrebbero essere circa 5 mila dipendenti.

Volkswagen, azienda in crisi: in Germania a rischio 5 mila posti di lavoro

Nel dicembre 2020 la Volkswagen aveva annunciato di voler raggiungere un accordo con i sindacati entro la fine di marzo 2021 per abbassare i costi del 5% entro il 2023 liberando così risorse per i veicoli elettrici. Adesso l’azienda avrebbe deciso di tagliare altri 5 mila posti di lavoro in Germania.

Il piano dei dirigenti sarebbe quello di offrire pensionamenti anticipati o parziali ai dipendenti più anziani. Dal punto di vista del bilancio, questo scivolo costerebbe circa 500 milioni di euro. Stando alle rivelazioni di Handesblatt, Volkswagen avrebbe raggiunto l’accordo con i sindacati di categoria per avviare un piano di pensionamento parziale ai nati nel 1964. I più anziani, invece, resterebbero a casa.

Non solo licenziamenti, ma anche blocco delle assunzioni almeno fino alla fine del 2021: spazio solo a nuove leve nelle aree IT e software.

Volkswagen, pensionamenti per investire nel settore elettrico

La necessità di lasciare a casa circa 5 mila lavoratori è dettata dalla volontà di Volkswagen di investire nel settore elettrico. Il piano iniziale prevedeva la perdita del lavoro per circa 9.500 persone, come annunciato dalla stessa azienda nel settembre 2020 (aveva dichiarato di voler ristrutturare il reparto specializzato nella produzione di autocarri e autobus MAN Truck & Bus).

Una decisione che era maturata dopo le difficoltà dovute al coronavirus, dato che la pandemia ha messo in ginocchio interi settori, compreso quello automobilistico. Il maxi piano dei tagli avrebbe permesso di risparmiare circa 1,8 miliardi di euro entro il 2023, attraverso la chiusura della filiale specializzata in autocarri e autobus, che da tempo subisce pesanti perdite.

Inoltre di recente Herbert Diess, Ceo di Volkswagen, ha spiegato i motivi dell’enorme impegno del suo gruppo nell’elettrico: ridurre le emissioni per ridurre anche l’impatto sui cambiamenti climatici e i rischi sulla strada.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Volkswagen, azienda in crisi: in Germania a rischio 5 mila posti di la...