Visite fiscali, controlli Inps in aumento per i dipendenti pubblici

Sensibile crescita del numero di controlli effettuati dal Polo Unico nel settore pubblico: +34% nel 2019

I dipendenti pubblici ricevono sempre più visite fiscali. A darne conferma sono i dati diffusi dall’Osservatorio INPS relativi al secondo trimestre 2019.

L’aumento dei controlli sugli statali da parte del Polo Unico risulta molto sensibile, attestandosi a un +33,9%. Quasi invariati, invece, quelli effettuati nel settore privato, che registrano un +1,9%.

Sia nel pubblico sia nel privato crescono i certificati per malattia fatti pervenire all’Istituto nazionale della previdenza sociale. Nel secondo semestre del 2019, infatti, c’è stata un’intensificazione in entrambi i settori. I privati che richiedono certificati sono aumentati del 6,8%, gli statali del 7,6%. Nello specifico, il trend è andato crescendo nel Centro Italia.

Resta la stessa la percentuale dei dipendenti del privato con almeno un giorno di malattia (17%). Quelli pubblici, invece, continuano a incrementare il dato: dal 23% del 2018 si è giunti al 25% nei primi sei mesi del 2019.

Assai diversa la cifra che mette in luce il numero di visite mediche di controllo effettuate dall’INPS nei due settori. Nel pubblico il Polo Unico interviene con controlli su 104 casi ogni 1.000 certificati, nel privato in 38 casi ogni 1.000 certificati.

Questa discrepanza non è dovuta alla volontà del Polo Unico, ma scaturisce dalla maggior richiesta dei datori di lavoro del pubblico di effettuare visite di controllo. Infatti, solo il 14% del totale viene effettuata per iniziativa dell’INPS. Dinamica opposta nel privato, dove il 64% delle visite mediche di controllo è disposta d’ufficio da parte dell’Istituto Nazionale.

Dall’analisi elaborata dall’Osservatorio INPS emergono altri dati interessanti. Particolarmente curioso il prospetto che mostra le cifre inerenti il numero di certificati medici per malattia suddiviso per area geografica, genere e classi di età. In questa tabella balza all’occhio il boom dei certificati trasmessi dagli statali di età fino a 29 anni.

Nel 2018 ci sono stati 13.683 certificati medici richiesti, nel 2019 ce ne sono stati 20.159. Vale a dire che si è verificato un incremento del +47,3%. Il dato è ancor più curioso se paragonato ai dipendenti statali della classe d’età compresa tra i 30 e i 49 anni, che hanno fatto registrare un lieve +5,7%, e quella compresa tra i 50 e più anni, in crescita del 7,9%.

Anche nel settore privato i giovani lavoratori con meno di 30 anni hanno richiesto più certificati medici rispetto al 2018, ma in una percentuale molto minore rispetto agli statali (+11,4%.).

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