Certificazioni Covid, al via verifiche in azienda: le regole del nuovo DPCM

Cosa prevede il nuovo DPCM 12 ottobre in merito alle verifiche in azienda riguardanti le certificazioni Covid, dal Green pass ai tamponi: come avverranno i controlli?

Martedì 12 ottobre è stato firmato il nuovo DPCM contenente le modalità di verifica del possesso delle certificazioni verdi Covid in ambito lavorativo. Il decreto interviene per fornire ai datori di lavoro pubblici e privati gli strumenti informatici che consentiranno un controllo quotidiano e automatizzato del possesso del Green pass (qui gli strumenti messi a disposizione), in aggiunta all’App VerificaC19 (qui il vademecum su dove scaricarla e come utilizzarla).

Le prime direttive in materia di rispetto delle disposizioni anti Covid in azienda erano state già fornite la scorsa estate, il nuovo intervento – integrando quanto disposto sul Green pass obbligatorio – prevede infatti modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 giugno 2021. Vediamo, nello specifico, che cosa cambia.

Green pass obbligatorio a lavoro: come saranno effettuate le verifiche

L’azienda che intende verificare il possesso del Green pass tra i propri lavoratori potrà farlo attraverso l’integrazione del sistema di lettura e verifica del QR code del certificato verde nei sistemi di controllo agli accessi fisici, inclusi quelli di rilevazione delle presenze, o della temperatura.

Per gli enti pubblici aderenti alla Piattaforma NoiPA (qui le regole del Green pass nelle PA), realizzata dal Ministero dell’economia e delle finanze, il controllo può avvenire con l’interazione asincrona tra la stessa e la Piattaforma nazionale-DGC. Per i datori di lavoro con più di 50 dipendenti, sia privati che pubblici non aderenti a NoiPA, l’interazione asincrona invece può avvenire tra il Portale istituzionale INPS e la Piattaforma nazionale-DGC.

Una distinzione ancora, infine, va fatta per le amministrazioni pubbliche con almeno 1.000 dipendenti, anche con uffici di servizio dislocati in più sedi fisiche, per cui varrà una interoperabilità applicativa, in modalità asincrona, tra i sistemi operativi di gestione del personale e la Piattaforma nazionale-DGC.

Controlli Green pass, cos’è e come funziona la Piattaforma nazionale-DGC

La piattaforma nazionale-DGC contiene di fatto dati relativi alle certificazioni di avvenuta guarigione, nonché quelli di un’eventuale pregressa somministrazione del vaccino disponibili.

Inoltre, al fine di assicurare il più efficace ed efficiente processo di verifica del possesso delle certificazioni verdi Covid, nell’ambito lavorativo pubblico e privato, il Ministero della salute ha reso disponibili ai datori di lavoro specifiche funzionalità, che consentono il controllo del personale effettivamente in servizio, per cui è previsto l’accesso ai luoghi di lavoro.

Le funzionalità di verifica del possesso del Green pass, previa richiesta del datore di lavoro, possono essere svolte uno specifico membro del personale autorizzato (e responsabile) dei controlli per conto dell’azienda.

I soggetti possono comunque avvalersi sempre dei documenti rilasciati, in formato cartaceo o digitale, dalle strutture sanitarie
pubbliche e private, dalle farmacie, dai laboratori di analisi, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta che attestano o refertano l’esito negativo di un tampone (qui il prezzo di quelli validi per il rilascio del Green pass).

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