Sindacati contro il Governo: in arrivo 5 giorni di scioperi

Dal 12 al 16 dicembre sono indette manifestazioni in tutta Italia per mostrare dissenso nei confronti della criticata manovra di bilancio

La manovra delle polemiche. Così sarà ricordata la bozza della legge di bilancio del governo Meloni. La premier ha dato il via libera a una cabina di regia per sciogliere i nodi che riguardano le misure che dovrebbero entrare in vigore dal prossimo anno, e che non trovano favori da parte degli stessi partiti di maggioranza, oltre che dalle opposizioni, dagli osservatori terzi e dalle parti sociali. Durante il vertice a Palazzo Chigi tra la presidente del Consiglio e i sindacati, Cgil e Uil hanno ribadito di non essere favorevoli a quanto deciso dall’Esecutivo. Giorgia Meloni ha assicurato, al margine dell’incontro, che proverà a “fare qualcosa di più” e nei “tempi più brevi possibili”.

Perché la manovra Meloni non piace ai sindacati: gli appunti di Cgil e Uil

I sindacati sono sul piede di guerra perché i capitoli della manovra che riguardano i salari e le pensioni non danno risposte all’emergenza economica attuale. A dirlo è Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil, che spiega che mancano la detassazione della tredicesima, gli aumenti contrattuali e un intervento sul cuneo fiscale soddisfacente. Tre i grandi problemi sottolineati dal sindacalista.

Il primo riguarda il lavoro. Con la reintroduzione dei voucher, anticipata qua, potrebbero crescere precariato e caporalato nei settori dove sono già dei problemi molto gravi. I buoni lavoro sarebbero da ritirare subito. Il secondo problema è quello del fisco. Le misure che riguardano l’innalzamento del tetto del contante e la soglia minima per l’utilizzo del Pos darebbero infatti il messaggio che in Italia “si possano evadere le tasse”, a danno di lavoratori dipendenti e pensionati che “pagano quasi il 90% dell’Irpef”. E poi mancano provvedimenti sulle partite Iva, per chi è “costretto a non avere un lavoro dipendente”.

Complessivamente la manovra non è soddisfacente, per il numero uno della Uil, per quello che riguarda il welfare e le pensioni. “Inaccettabile” la mancata perequazione degli assegni e la modifica di Opzione Donna, di cui vi abbiamo parlato qua. “Un errore” poi la riduzione della tassa sugli extraprofitti.

Posizioni simili sono state espresse anche da Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, al termine dell’incontro avvenuto a Palazzo Chigi. Che ha dichiarato di aver confermato il “giudizio negativo” sulla manovra, in particolare per quello che riguarda i redditi. Grosse critiche anche per la flat tax, di cui vi abbiamo spiegato qua il funzionamento. Per questo i due sindacati hanno indetto una mobilitazione, con scioperi proclamati nelle principali città dal 12 al 16 dicembre.

Il calendario degli scioperi contro la manovra dal 12 dicembre al 16 dicembre

Di seguito il calendario degli scioperi regionali indetti da Cgil e Uil.

  • Lunedì 12 dicembre in Calabria.
  • Martedì 13 dicembre in Sicilia e Umbria. A Perugia, in Piazza Italia, interverrà alle ore 11 Maurizio Landini, segretario generale della Cgil.
  • Mercoledì 14 dicembre in Puglia, Trentino, Valle D’Aosta, Veneto. A Bari la manifestazione regionale si terrà in piazza Federico II di Svevia alle 11.30, con la presenza di Landini.
  • Giovedì 15 dicembre in Abruzzo, Marche e Piemonte.
  • Venerdì 16 dicembre in Alto Adige, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Sardegna e Toscana. A Roma, in piazza Madonna di Loreto, interverrà anche in questo caso Landini, nel orso della manifestazione che inizierà alle 10.