Scuola, sì a 100mila assunzioni ma restano vuote quasi un terzo delle cattedre

Il Mef ha autorizzato oltre 94mila immissioni in ruolo, ma i numeri non coincidono con quelli del ministero dell'Istruzione

Con il nuovo anno scolastico alle porte anche quest’estate il Ministero dell’Economia ha dato il via libera alle assunzioni tra i docenti per riempire le cattedre rimaste vuote tra le carenze di organico ereditate dall’anno scorso e gli insegnanti nel frattempo andati in pensione. Sarebbero 94.130 le immissioni in ruolo necessarie calcolate su base regionale dal Mef, ma la cifra si discosta di molto dalle disponibilità del ministero dell’Istruzione.

Scuola, sbloccate 100mila assunzioni

Il ministro Patrizio Bianchi ha infatti annunciato che i posti disponibili per i docenti non sono più di 65mila.

Secondo la legge le immissioni di ruolo avvengono attingendo per il 50% da graduatorie ad esaurimento e per il 50% da graduatorie di merito concorsuali. Considerato però che soprattutto al nord la scuola ha dato fondo ai primi elenchi, è da gli ultimi concorsi, compreso in parte quello realizzato quest’anno tra tante contestazioni di cui abbiamo parlato qui, che arriveranno i nuovi insegnanti.

Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia e primaria le immissioni di ruolo avverranno attingendo dalle seguenti graduatorie di merito (GM) e secondo queste percentuali:

  • GM concorso ordinario 2016: tutti i posti vacanti e disponibili destinati ai concorsi;
  • GM concorso straordinario 2018 (più eventuale fascia aggiuntiva): il 50% dei posti disponibili al netto dei posti destinati alle GM 2016 (quindi il 50% dei posti residuati dalle assunzioni da GM 2016);
  • GM concorso ordinario 2020: il 50% dei posti residuati dalle assunzioni da GM 2016 (divisi a metà tra concorso straordinario 2018 e ordinario 2020) e comunque i posti rimasti vacanti dopo le assunzioni di cui ai punti precedenti.

In riferimento alle scuole secondarie le assunzioni dei professori dovrebbero invece seguire questa ripartizione:

  • GM 2016: tutti i posti vacanti e disponibili destinati ai concorsi;
  • GM 2018: per l’a.s. 2022/23, il 60% dei posti che residuano dalle assunzioni da GM 2016;
  • Fascia aggiuntiva GM 2018, se residuano posti dalla predetta GM 2018;
  • GM concorso straordinario 2020 e GM concorso ordinario 2020: al termine delle immissioni in ruolo da GM 2016 e da GM 2018 (compresa la fascia aggiuntiva), come prevede il DL n. 126/2019, convertito in legge n. 159/2019, i posti residuati da tali procedure (compresa la quota non assegnata dalla GaE e confluita nella quota assegnata ai concorsi) sono suddivisi al 50% tra il concorso straordinario 2020 e il concorso ordinario di cui al DD n. 499/2020, come modificato dal decreto sostegni-bis e dal conseguente decreto di modifica del bando

Scuola, in Lombardia quasi il quinto dei posti disponibili

Caso emblematico è la Lombardia che rispetto a tutte le altre Regioni ha un numero molto maggiore di cattedre da riempire, 22mila, circa un quinto dei posti autorizzati dal Mef.

In questa Regione la graduatoria di matematica applicata (la classe di concorso valevole per insegnare nei tecnici e nei professionali) registra solo 4 vincitori su 44 posti a concorso, mentre su 1.365 posti a concorso per il sostegno solo 131 sono i vincitori

In questi giorni si stanno svolgendo anche le prove del concorso straordinario riservato ai supplenti con più di tre anni di servizio: si tratta una prova orale secca che dovrebbe promuovere automaticamente 14 mila nuovi docenti, visto che non esiste un punteggio minimo

A settembre verranno inquadrati con un contratto a termine e solo nel 2023, dopo aver seguito un corso di formazione di 40 ore in tutto, saranno assunti a tempo indeterminato, ma nel frattempo saranno loro a coprire parte dei buchi dell’organico scolastico (qui per sapere dove trovare gli esiti delle domande di mobilità dei docenti).