Reddito di cittadinanza cancellato dopo il 2021? Cosa ha proposto Matteo Renzi

Il leader di Italia Viva ha proposto un referendum contro il Reddito di Cittadinanza, la cui abolizione potrebbe essere fortemente sostenuta dal centrodestra

Matteo Renzi prende sempre più le distanze dai vecchi esecutivi guidati da Giuseppe Conte, scagliandosi pubblicamente contro il Reddito di cittadinanza, che dall’insediamento del governo Draghi è al centro di un acceso dibattito. Da sempre contestato dal centrodestra, perché promuoverebbe l’assistenzialismo, negli ultimi mesi ha calamitato giudizi negativi anche da parte di partiti centristi e di sinistra, oltre che di alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle, che prima avevano sempre difeso la propria creatura.

Pasquale Tridico, presidente dell’Inps, ha dichiarato di vedere il Reddito di cittadinanza come uno strumento di lotta alla povertà e di non considerarlo una politica attiva. Parole simili utilizzate da Luigi Di Maio, che a mezzo stampa ha spiegato di avere in mente una riforma del lavoro e del welfare in cui il ruolo del Rdc sarà definito diversamente.

Tra le critiche mosse più di frequente al Reddito di cittadinanza, infatti, c’è il mancato raggiungimento dell’obiettivo per cui era stato pensato dai pentastellati, ovvero quello di promuovere la ricerca del lavoro e far calare la disoccupazione.

Reddito di cittadinanza abolito dopo il 2021? Renzi propone il referendum abrogativo

Anche Matteo Renzi, come già accennato, è salito sul carro dei più critici, ed è arrivato a proporre un referendum abrogativo per cancellare il Reddito di cittadinanza. Secondo il leader di Italia Viva si tratterebbe infatti di un “modello culturale” sbagliato, che educa i giovani a “vivere di sussidi e non di sudore”.

L’ex premier toscano ha spiegato che la sua proposta non dovrebbe realizzarsi entro il 2021, ma che aspetterà i lavori sulla riforma della giustizia e poi l’elezione del nuovo presidente della Repubblica per lanciare la raccolta di firme in tutta Italia.

Il referendum abrogativo, ha spiegato Matteo Renzi, stabilirà se il Reddito di cittadinanza sia una misura diseducativa o se invece debba essere mantenuto così com’è.

Referendum abrogativo sul Reddito di cittadinanza: la battuta di Matteo Renzi

Ricordando con ironia la caduta del suo governo durante una conferenza dei giovani di Confindustria, ha annunciato anche che “chi di referendum perisce, di referendum ferisce“.

Il riferimento è quello del referendum costituzionale del 2016 sulla riforma Renzi-Boschi, che fu bocciata alle urne dagli italiani anche grazie alla forte opposizione del Movimento 5 Stelle.

In quella sede venne chiesto agli italiani di approvare il testo della legge dei “rottamatori” sul superamento del bicameralismo paritario, sulla riduzione del numero dei parlamentari, sul contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, sulla soppressione del Cnel e sulla revisione del Titolo V della parte II della Costituzione.

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