Reddito di cittadinanza, via libera a card e arretrati per i cittadini extracomunitari

Si sblocca la procedura per l'erogazione del Reddito di cittadinanza alle famiglie di extracomunitari che ne hanno diritto

Via libera al Reddito di cittadinanza per gli extracomunitari che ne hanno diritto e che finora avevano visto la richiesta bloccata per mancanza di documentazione aggiuntiva. L’Inps ha avvisato con un sms i 23mila richiedenti le cui domande erano bloccate. Il numero degli extracomunitari beneficiari del Reddito sale così a circa 78.000 (55.000 lo percepiscono già) su un totale di poco più di un milione di percettori complessivi di Reddito e pensione di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza, sbloccati card e arretrati

L’Istituto di previdenza ha spiegato che è stato definito l’ambito di applicazione della norma sui documenti da produrre per ottenere la carta. Solo i cittadini provenienti da 19 Paesi dovranno produrre la documentazione aggiuntiva, mentre per gli altri, se ci sono i requisiti, si sblocca la domanda e arriva la carta. Con cadenza quindicinale arriveranno anche gli arretrati.
Ai cittadini stranieri extra Ue era richiesta infatti non solo l’attestazione Isee (come a europei e italiani), ma anche una certificazione spesso impossibile da reperire rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero, tradotta in lingua italiana e legalizzata dall’autorità consolare italiana per attestare la situazione reddituale e patrimoniale all’estero nonché la composizione del nucleo familiare.

Reddito di cittadinanza, cosa cambia con la nuova procedura

Il decreto del ministero del Lavoro (di concerto con gli Esteri) ha definito che per ottenere il Rdc solo i cittadini provenienti da 19 Paesi dovranno presentare ulteriori certificati sul patrimonio immobiliare posseduto all’estero. I paesi sono: Bhutan, Repubblica di Corea, isole Fiji, Giappone, Hong Kong, Islanda, Kosovo, Kirghizistan, Kuwait, Malaysia, Nuova Zelanda, Qatar, Ruanda, San Marino, Santa Lucia, Singapore, Svizzera, Taiwan e Tonga.
Per gli altri, la grande maggioranza, la domanda viene sbloccata, sempre che sussistano i requisiti.

Per “le domande presentate da aprile 2019 dai cittadini extracomunitari degli Stati o territori non inclusi nell’allegato al decreto interministeriale per le quali è già stata effettuata l’istruttoria per la verifica dei requisiti previsti per l’accesso al beneficio” – si legge – saranno disposti il rilascio della carta Rdc e il contestuale invio della prima disposizione di pagamento a Poste Italiane. Previa verifica della permanenza dei requisiti, si provvederà al successivo invio – con cadenza quindicinale – delle eventuali mensilità arretrate maturate”.

Per le domande presentate a marzo 2019 dai cittadini extracomunitari degli Stati o territori non inclusi nell’allegato al decreto interministeriale, che hanno già rilasciato la dichiarazione integrativa di responsabilità i pagamenti continueranno, senza necessità di alcun adempimento documentale da parte del richiedente.

 

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