Reddito di cittadinanza: quando sarà sospeso o ridotto

L'Inps annuncia i primi conguagli del 2022: per molti il reddito di cittadinanza sarà sospeso o ridotto a partire dalle mensilità di marzo (in pagamento ad aprile)

L’Inps, con un comunicato stampa del 6 aprile 2022, ha annunciato i primi conguagli del 2022: per molti beneficiari il reddito di cittadinanza sarà sospeso o ridotto a partire dalle mensilità di marzo (in pagamento ad aprile). In alcuni casi c’è la possibilità di rimediare, in altri – invece – il ricalcolo sarà definitivo.

Reddito di cittadinanza sospeso: perché molti non lo riceveranno ad aprile

L’Inps, nel suo messaggio, ha confermato che sono ancora sospese le rate di reddito e pensione di cittadinanza per i beneficiari che non sono in possesso di un ISEE valido per l’anno 2022. Chi non ha provveduto a regolarizzare la propria posizione, quindi, non riceverà le mensilità di marzo (in pagamento ad aprile, qui le date) né quelle a seguire.

Vi sono infatti determinate circostanze in cui il reddito di cittadinanza può essere perso o ridotto. Si prevede la decadenza dal reddito di cittadinanza quando uno dei componenti il nucleo familiare:

  • non effettua la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro;
  • non sottoscrive il Patto per il lavoro ovvero il Patto per l’inclusione sociale;
  • non partecipa, in assenza di giustificato motivo, alle iniziative di carattere formativo o di riqualificazione o ad altra iniziativa di politica attiva o di attivazione; non aderisce ai progetti utili alla collettività, nel caso in cui il comune di residenza li abbia istituiti;
  • non accetta almeno una di tre offerte di lavoro congrue oppure, in caso di rinnovo, non accetta la prima offerta di lavoro congrua;
  • non comunica l’eventuale variazione della condizione occupazionale oppure effettua comunicazioni mendaci producendo un beneficio economico;
  • venga trovato, nel corso delle attività ispettive svolte dalle competenti autorità, intento a svolgere attività di lavoro dipendente, ovvero attività di lavoro autonomo o di impresa, senza averlo comunicato.
  • non presenta una DSU aggiornata in caso di variazione del nucleo familiare;.

A differenza di quelli che perderanno il sussidio per mancanza dei requisiti (qui come sono cambiati), i contribuenti che non riceveranno l’accredito per ISEE non corretto (o non presentato entro i termini) potranno comunque rimediare. Il pagamento del beneficio riprenderà, infatti,  a seguito della presentazione della nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).

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Reddito di cittadinanza: cos’è e come funziona la DSU per richiedere l’ISEE

La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) valida per l’ISEE può essere richiesta all’Inps, che mette a disposizione dei cittadini il servizio.

La DSU è un documento che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare e ha validità dal momento della presentazione e fino al 31 dicembre successivo.

I dati contenuti nella DSU sono in parte autodichiarati (come i dati anagrafici e i beni patrimoniali posseduti al 31 dicembre del secondo anno precedente a quello di presentazione della dichiarazione) e in parte acquisiti dall’Agenzia delle Entrate (reddito complessivo ai fini IRPEF ) e da INPS (trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, erogati dall’INPS per ragioni diverse dalla condizione di disabilità e non rientranti nel reddito complessivo ai fini IRPEF). Sulla base di questi dati, poi, l’Istituto procede al calcolo dell’ISEE “standard”, valido per la generalità delle prestazioni sociali agevolate, compreso il reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza, chi riceverà meno ad aprile

Non solo ricariche sospese, ma anche sussidi ridotti a partire da aprile. Sulle mensilità di marzo del reddito di cittadinanza (in pagamento ad aprile), per alcuni beneficiari sarà applicato un conguaglio a compensazione di quanto ricevuto in più nel mese di febbraio, per la mancata
applicazione del ricalcolo dell’assegno in presenza di altre prestazioni assistenziali.

Come comunicato dall’Inps, il debito sarà rateizzato e sarà garantito un importo minimo nei casi di conguagli negativi superiori all’importo della rata stessa. Le operazioni di conguaglio si concluderanno nei prossimi giorni.