Reddito di cittadinanza, il piano Draghi per aumentare la platea: le categorie coinvolte

Tra le riforme in programma quella di estendere il reddito di cittadinanza allargando la platea di beneficiari: il piano di Draghi

Con lo stanziamento di un miliardo di risorse aggiuntive per il reddito di cittadinanza, il nuovo Governo Draghi ha confermato di voler intervenire – ridefinendo e migliorando – il meccanismo che riconosce l’accesso al sussidio. Un primo passo, in questo senso, è stato già fatto abolendo la sospensione del reddito in caso di contratto di lavoro a tempo determinato: in caso di occupazione temporanea, infatti, il soggetto beneficiario non perderà il diritto a ricevere gli importi spettanti, poiché questi verranno di nuovo caricati sulla card RdC una volta terminato l’impiego (in maniera automatica).

Gli interventi sul reddito di cittadinanza, tuttavia, non sono finiti qui. Come confermato infatti dal ministro del Lavoro Andrea Orlando, con il benestare del Presidente dell’Inps Pasquale Tridico, le intenzioni dell’Esecutivo sono quelle di estendere la platea delle categorie coinvolte, rivedendo alcuni dei requisiti di ingresso al contributo economico riconosciuto dallo Stato.

Reddito di cittadinanza agli immigrati: viene meno il requisito dei 10 anni di residenza?

Uno dei primi interventi annunciati riguardo il reddito di cittadinanza riguarda l’estensione dello stesso agli immigrati presenti in Italia. Nello specifico, per poter richiedere e ottenere il sussidio Inps non sarà più necessario il requisito dei 10 anni di residenza in Italia.

Secondo Tridico, questo permetterebbe allo Stato di allinearsi con le politiche di welfare degli altri Paesi europei, facendo cadere uno dei paletti di accesso – a parer suo – “eccessivo”.

Reddito di cittadinanza, perché potrebbero cambiare gli importi

Oltre ad allargare la platea degli aventi diritto, il Governo potrebbe rivedere anche gli importi spettanti ai percettori del reddito di cittadinanza. Con lo scopo di far fronte anche alla crisi scatenata dall’emergenza Covid, che ha messo in ginocchio numerose famiglie, l’Esecutivo starebbe valutando lo stanziamento di maggiori risorse per le famiglie numerose.

Le ipotesi al vaglio, ha anticipato il Presidente Inps, sarebbero al momento due, ovvero: aumentare gli importi del sussidio tenendo conto del numero dei componenti del nucleo familiare (con quote maggiori per ogni membro in più), oppure – al raggiungimento dell’importo massimo – erogare un contributo per l’affitto pari a 280 euro, che si aggiunge al contributo.

Ad oggi, secondo le stime dell’Istituto, sono 3 milioni le persone che ricevono il reddito di cittadinanza, l’importo medio erogato è pari a 550 euro, mentre la cifra massima riconosciuta a una famiglia è di 1.330 euro.

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